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    <title>Parrocchia Spirito Santo</title>
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    <description>Parrocchia Spirito Santo</description>
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      <title>Parrocchia Spirito Santo</title>
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 <title><![CDATA[Prossimo Vangelo di Domenica 12 Febbraio]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=217</link>
<description><![CDATA[<b>6^ Domenica - Tempo della Chiesa (Ordinario) - Anno B</b><br />
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dal Vangelo secondo Marco 1,40-45 (Correlato con Matteo 8,1-4 e con Luca 5,12-16)  <br />
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<b>GUARIGIONE DEL LEBBROSO.</b><br />
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In quel tempo, venne da Gesù un lebbroso, che lo supplicava in ginocchio e gli diceva: «Se vuoi, puoi purificarmi!».....................Ne ebbe compassione, tese la mano, lo toccò e gli disse: «Lo voglio, sii purificato!». E subito la lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato.<br />
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E, ammonendolo severamente, lo cacciò via subito e gli disse: «Guarda di non dire niente a nessuno; va’, invece, a mostrarti al sacerdote e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha prescritto, come testimonianza per loro».<br />
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Ma quello si allontanò e si mise a proclamare e a divulgare il fatto, tanto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma rimaneva fuori, in luoghi deserti; e venivano a lui da ogni parte.<br />
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<b>QUALCHE RIFLESSIONE = LEBBROSO GUARITO, MA NON DIRLO A NESSUNO E INVECE LO DICEVA A TUTTI</b><br />
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Questo Vangelo narra l'incontro della potenza divina con la miseria umana (la Bibbia definisce la lebbra come il primogenito tra i morti), e il miracolo che ne consegue non è una beneficenza o una grandissima professionalità medica (e ancor oggi il nostro correre verso i miracoli significa proprio questo vantaggio o questa curiosità) ma è invece il segno che è iniziato un duello tra le forze del male e Gesù, il quale vuole fermamente e amorevolmente riportare la volontà creatrice di Dio che non ha creato né malattia nè morte e non vuole la rovina di nessuna sua "libera" creatura.  Il miracolo quindi è tappa e segno, e non va frainteso. <br />
<br />
La legge dell'epoca si preoccupava di salvare la comunità e quindi ordinava al lebbroso di stare isolato, vestire in modo da essere subito individuato, segnalare a voce alta la propria presenza, e tutto questo per evitare ai sani di stare nelle sue contagiose vicinanze.  La legge di Gesù invece suscita l'avvicinamento al lebbroso ". . . e lo toccò . . .  ed egli guarì".   E spiegami quando io e te (cristiani) siamo mai andati verso un emarginato isolato e sgradevole con questa carica di amore !!  Al più abbiamo simpatizzato per madre Teresa. <br />
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Gesù non è solo un guaritore dei corpi, che già sarebbe molto : egli è il Salvatore totale, e conosce una lebbra più rovinosa e anche più invisibile e per la quale occorre anche una sua disponibilità più grande del toccare chi è ripugnante e pericoloso, e questa disponibilità - amorosa - per sconfiggere alla radice il male e la morte è "farsi maledizione, farsi peccato benchè innocente" e quindi morire in croce. <br />
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Immagina un processo dove tu sei il ripugnante criminale (e se non è così poco ci manca), il diavolo è l'accusatore per eccellenza (e bisogna ricordarsene quando ci mettiamo  . . .  come lui ad accusare qualcuno . . .  nella Bibbia e nell'Apocalisse l'accusatore per eccellenza è proprio il diavolo), poi c'è lo Spirito Santo Paraclito che per definizione è un avvocato ma che fa questo mestiere non per soldi ma perché ci ama e ci vuole santificare, e infine Dio è il giudice .       Ovvia la domanda.  Dov'è Gesù ??   Risposta, Gesù è al mio e al tuo posto sul banco imputati (o al posto dell'accusato) su suggerimento di Dio (il giudice) il quale ti vuole bene e vuole salvarti ma disponendo solo di giuste sentenze e senza . . .  imbrogliare .  E quel carcere a vita che non ti viene dato è il miracolo più grande, è il frutto dell'amore di Dio giusto e di Gesù misericordioso e anch'egli innammorato di te, e gli altri miracoli non vanno propagandati, sennò tutti corriamo dietro ai miracoli "usa e getta" ad orologeria e questa splendida salvezza eterna viene disattesa.   Ma cosa devo fare se chiedo un miracolo e lo ottengo come quel lebbroso ? Risposta : ringrazia Dio e leggi quel miracolo come una profezia, un segno, affidato alla Chiesa tutta tramite la tua esistenza quale preludio ad un'altra realtà infinita.   E se chiedo un miracolo e non lo ottengo ?  Risposta : innanzi tutto avrai ottenuto la forza della sopportazione e poi ringrazia Dio due volte, perché anche se tu non lo capisci, Dio nel suo amore sa il perché non ha esaudito il tuo desiderio e soprattutto ricordati che Egli anche se non approva quel che chiedi, rimane fedele ed onorerà TUTTE TUTTE le SUE promesse che mai ti saresti sognato di chiedergli.   Poi, chissà, forse ti arriverà anche un miracolo sostitutivo che gioverà di più sia a te sia alla economia generale della Chiesa di cui tu sei membro.<br />
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Forse c’erano tanti lebbrosi nascosti nei dintorni, ma pieni di vergogna di mostrarsi in pubblico, e che non uscirono ad inginocchiarsi davanti a Gesù come fece il nostro lebbroso di cui ignoriamo il nome.   Quando nel Vangelo c’è un personaggio con nome, egli diverrà santo da imitare (ad es. Maria) o tipologia da meditare (ad es. Giuda).  Ma se c’è qualcuno senza nome e cognome, quel personaggio sei tu, e quella cosa già ti è accaduta o accadrà anche a te.  Quindi puoi rileggere la tua vita con una luce nuova o puoi vivere i tuoi giorni con quella speranza e in quell’attesa.   Caro amico lebbroso come me, ci è dato ad entrambi di incrociare la strada dell’Unico che può guarirci per la sua potenza e per la sua misericordia, e guai a passare oltre evitando il suo sguardo o rimanendo nel nostro nascondimento che è anche la nostra prigionia.   Non gettiamo via quelle parole "Lo voglio, guarisci" che nessun altro potrà restituirci. <br />
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La medicina ufficiale avrà i suoi metodi per definire lebbroso o no un certo individuo.   Ma nell'ottica evangelica il lebbroso è colui che tu ignori, emargini ed escludi da te, che divieni così un fabbricatore di lebbrosi, e alla fine anche tu diventi lebbroso come il perfido Don Rodrigo se attorno a te non esiste più accoglienza e comunione ma solo quel peccato e quell'egoismo che divide e quindi deturpa.   Ma l'ultima parola spetta sempre a Gesù, all'unico che ha vinto, e quindi davanti al dolore, al male, alla sofferenza, all'ingiustizia, solo lui forte e innocente e autoconsegnatosi alla morte in croce, può darci la testimonianza e la forza per non perdere la fede, che è e resta il bene più prezioso nella buona e nella cattiva sorte.<br />
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Nei tempi moderni la parola "miracolo" fa arricciare il naso poiché non sono possibili in virtù delle leggi immutabili della natura, e quindi si tratterebbe di inganni o di fatti con spiegazione non ancora classificata ma che un giorno, con i nuovi progressi scientifici, sarà spiegabile pienamente.   La verità è che invece si nega Dio, poiché se Dio esiste, Egli è il Signore del Sabato e della natura, ed avendo Egli creato la natura e le sue regole, può anche alterarle in forza della sua signorìa altrimenti non sarebbe Dio ma uno schiavo della natura come me e te !!!  Quindi io che ho fede, non solo credo nei miracoli, ma negherei Dio se non li facesse !!! <br />
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Gesù incarnato fa solo e soltanto miracoli di amore e mai di sbalordimento o di tornaconto o di vendetta.<br />
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Merita attenzione anche l’affermazione di Gesù che dice "Và e presentati al sacerdote" e queste parole forti e sante significano "Riconciliati con Dio per mezzo della Chiesa e comincia con il sacramento di una buona confessione".<br />
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Gesù è mosso a compassione.    E’ uno degli enigmi della vita di Gesù: egli ha la capacità di guarire tutti i malati, eppure ne guarisce soltanto alcuni, ora qua ora là. Chiediamo a Dio di chiarirci la risposta a questa domanda: perché Gesù non li guarisce tutti? Forse non vuole che noi ci aspettiamo che faccia dei miracoli per liberare gli uomini da tutte le loro sofferenze: egli non vuole compiere quello che è invece nostro dovere. La lebbra di 2000 anni fa è diffusa ancor oggi in molti luoghi, ma essa è una malattia che si può guarire: dipende da noi usare tutte le tecniche, tutta la nostra intelligenza, tutte le nostre risorse umane perché possa esserci guarigione.  Il Signore non può fare tutto al nostro posto, ma è sempre con noi affinché abbiamo la forza instancabile di servire quelli che soffrono.<br />
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Lo toccò e gli disse: "Lo voglio, guarisci!". Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.  E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse: "Guarda di non dir niente a nessuno, ma va', presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro".   Ecco una conferma evangelica che se ricevi un miracolo non devi mettere i manifesti ma conservare con timore e tremore questo segno e usarlo come una vera profezia per te e per gli altri. D'altro canto se anziché testimoniare la fede cominci a tenere la conferenza stampa, accade che il segno decade e si gonfia il miracolismo di cui può essere ghiotta la nostra società orientata al sociale, alle soluzioni, al "secondo me".  E a ogni buon conto sai come continua il Vangelo nelle sue conseguenze ? Ecco come «Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte».   Capito ?  Gesù emarginato e folle di cercatori senza bussola e praticamente senza trovarlo avendolo frainteso.<br />
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Marco ci parla di un lebbroso, cioè di un uomo che vive la decomposizione da vivo.  In quel tempo, un crudele quanto efficace ragionamento attribuiva la malattia al peccato, cioè il male rappresentava una punizione di Dio per un peccato commesso.   Quale terribile peccato doveva aver commesso un lebbroso !   Egli era, perciò, guardato con diffidenza e non suscitava compassione : era in fondo causa del suo male. E' un po' la reazione che anche noi proviamo nei confronti di coloro che sbagliano.  Un tossico non se l'è forse andata a cercare? Una persona superficiale nella sua affettività non merita forse di restare da sola? Perché questo straniero è venuto qui a vivere nella miseria, non poteva restare a casa sua? Tutte ragioni, allora come oggi, molto sensate per noi ma lontane anni luce dal vero cuore di Dio!   Gesù è “Mosso a compassione”.   Non significa "poveretto".   Significa: "Sono disposto a prendere un pò della tua lebbra, a condividere la tua sorte, a vivere la tua emarginazione e la tua morte. Questo lo faccio perché penso che la sofferenza, vissuta nella condivisione, pesa di meno. Se siamo in due, non sei più solo".   <br />
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Gesù interviene toccandolo benchè avrebbe potuto pronunciare una parola e guarirlo all'istante.  La lebbra è contagiosa, come la lebbra del peccato che si diffonde col cattivo esempio e con lo scandalo.  Ma anche la guarigione si può diffondere.   Basta che gli altri, vedendo la gioia che si irradia da un peccatore purificato, incoraggiati dalla sua nuova carità premurosa, sostenuti dalla sua preghiera, capiscano che il Signore ci ama.  Ogni vita muore se non è toccata, muore di silenzi.    Il cuore può morire per assenza d'incontri.   Ma se Gesù tocca, e l'uomo è restituito alla famiglia, si torna alla vita e alle carezze.   Gesù ci tocca e chiede a ciascuno di partecipare al desiderio di Dio, prima che ai suoi miracoli.   <br />
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"Presentati al sacerdote", cioè: confessati e riconciliati con Dio per mezzo della Chiesa, torna ad essere un membro attivo nella grande famiglia dei figli di Dio !   Le leggi non sono importanti in sé, ma sono al servizio dell'uomo.  Gesù supera la legge con la misericordia: "la legge fu data per mezzo di Mosè, ma per mezzo di Cristo è venuta la grazia". <br />
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Le regole rabbiniche spiegavano che la malattia era causata da una grave trasgressione della legge, e proibiva qualsiasi tipo di approccio ad una vittima della malattia. Se un lebbroso si fosse avvicinato alle altre persone, sarebbe stato lapidato.  Tutto questo è quanto accadeva fino all’arrivo di Gesù e poi tutto è cambiato con Lui. Quando il lebbroso si avvicina, invece di lapidarlo Gesù stende la sua mano, lo tocca, e lo proclama guarito. Gesù è l'Uomo Nuovo in cui dimorano il potere e la compassione misericordiosa di Dio, che, nello stendere il braccio e toccare noi afflitti da questa nostra condizione terribile e contagiosa - il peccato è ben più terribile e contagioso della lebbra - lo prende su di sé per liberarci da esso. Per noi, egli divenne un lebbroso morale.  <br />
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Sette secoli prima Isaia aveva profetizzato “Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima. Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato. Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.”.    Ancora oggi per tutti noi esiste un modo profondo ed efficace per lasciarsi toccare dal Signore.  Oltre che nella riconciliazione questo avviene con l'eucaristia, quando egli non solo ci tocca per guarirci, ma si immerge totalmente nella nostra persona per assimilarci a sè.   Tutto ciò non è invenzione della Chiesa, e i sacramenti sarebbero del tutto inutili se così fosse, perché "solamente Dio può perdonare i peccati".   <br />
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Ancora oggi tanta gente viene ghettizzata negli ospizi, negli istituti, nelle comunità terapeutiche, nelle carceri, nell'abbandono e nella solitudine più nera.  Gesù continua a stendere la sua mano e a guarire, ancora oggi, attraverso la sua Chiesa che è sacramento di salvezza.<br />
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Quel lebbroso ha vinto la vergogna e la paura di infrangere una legge, anche se ingiusta.    Sapeva che tutti lo avrebbero additato come un peccatore, e che rischiava la lapidazione in quanto con quel gesto era come se venisse a palesare a tutti il suo peccato facendo una specie di confessione pubblica.   <br />
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Riconoscerci peccatori, confessare i nostri peccati, chiedere a Gesù di guarirci e di purificarci.   "Purificami, Signore, e sarò più bianco della neve... Il mio peccato io lo riconosco... Quello che è male ai tuoi occhi io l'ho fatto". Sono le parole che da secoli - dal giorno che il re David commise il suo grande peccato - servono per esprimere quel sentimento profondamente religioso e umano dell'uomo che si chiama pentimento.   Nel Vangelo un giorno il padre disperato di un ragazzo epilettico gli gridò: “Se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci".  Gesù gli rispose: "Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede".  <br />
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Il miracolo di Gesù non è uno spettacolo o un gesto solo soprannaturale altrimenti sarebbe una magìa.  Il miracolo è la sua volontà onnipotente che si unisce alla nostra fede, e direttamente o indirettamente Gesù compie il miracolo sempre dicendo a noi “Sia fatto secondo la tua fede”.   Arrivo a dire che per fare un miracolo bisogna essere in due, cioè Gesù onnipotente e noi nell’affidamento a lui con la preghiera, cui Gesù ha promesso ogni cosa: "Tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, lo otterrete".<br />
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Dio mi ama perché mi ama, cioè per pura gratuità; la mia miseria non è ostacolo, bensì misura della sua misericordia.   Mi ama più di se stesso, tanto che è morto per me, senza condizioni, così come sono; il suo amore non ha altro metro che quello del mio bisogno!<br />
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Gesù pronunzia anche una parola decisiva «sii guarito» con la quale rivela la sua messianicità che deve ancora rimanere "segreta" per rivelarsi, poi, apertamente e definitivamente sulla croce. <br />
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Il lebbroso è un profeta che ci parla del nostro futuro: la morte. <br />
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Il povero lebbroso, scacciato dal consorzio umano, deve lui stesso, per giunta, tenere lontane le persone avvertendole del pericolo. L’unica preoccupazione della società è di proteggere sé stessa.<br />
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Si parla di "nuove lebbre" e "nuovi lebbrosi". Con questi termini non si intendono tanto le malattie inguaribili di oggi, quanto le malattie (Aids e droga) dalle quali la società si difende, come faceva con la lebbra, isolando il malato e respingendolo ai margini.<br />
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Francesco d’Assisi fa risalire all’incontro con un lebbroso l’inizio della sua nuova vita. <br />
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Il puro tocca l'impuro, l'impuro viene contagiato dalla purezza. Gesù ci comunica la sua purezza e prende su di sé la nostra lebbra: "Ecco l'agnello di Dio che prende su di sé il peccato del mondo!" (Gv 1,29).    È lui che morirà come uno scomunicato, fuori dalle mura della città, col volto sfigurato come quello di un lebbroso, messo all'indice dai passanti, che potevano pensare: "sicuramente quell'uomo crocifisso deve aver commesso qualche grave peccato..." o addirittura potevano arrivare a dire: "ben gli sta, ci poteva pensare prima... se l'è cercata". È quello che S.Paolo chiama lo “scandalo della croce” (cf. 1Cor 1,23).<br />
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Ogni sofferenza, infine, è perché si manifestino le opere di Dio... <br />
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«Se vuoi, tu puoi», con parole che significavano un enorme atto di fiducia: «Io conto su di te, so che tu vuoi il mio bene e, di conseguenza, so che a te è possibile guarirmi».<br />
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La guarigione ha inizio quando sappiamo di poter contare su qualcuno che vuole il nostro bene, che ci sta accanto, ed è disposto a portare il nostro male, sia esso malattia o peccato.<br />
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Come dimenticare che, il giorno in cui ha deciso di abbracciare un lebbroso, Francesco d’Assisi ha capito tutto il cristianesimo e ha cominciato il suo cammino di sequela.<br />
<br />
Gesù è la santità che brucia ogni nostro peccato, è la vita che guarisce le infermità, ma questo suo servizio ha un caro prezzo. Egli non può più entrare pubblicamente nei villaggi, ma è costretto a rimanere in luoghi deserti, nella situazione che era prima del lebbroso: Gesù cura e guarisce gli altri al prezzo dell’assunzione su di sé del loro male. Il testo latino della profezia di Isaia sul Servo del Signore dice: «Noi lo consideravamo come un lebbroso» (Is 53,4b).   Gesù, il Servo, il Messia, il Salvatore, si è fatto come un lebbroso, per guarire la nostra lebbra nel corpo e nello spirito! Così, sulla croce sarà piagato come un lebbroso: ma noi possiamo fissare in lui il nostro sguardo nella speranza della guarigione, certi della compassione di colui che «ha preso su di sé le nostre sofferenze e i nostri mali» (Is 53,4a). <br />
<br />
Chiediamo al Signore la grazia di avere sempre il coraggio di sporcarci le mani, di non ritrarle mai, di toccare e di rialzare coloro nei quali Dio ci ha dato di poter riconoscere e di poter toccare il Verbo della vita, cioè Cristo Gesù stesso. <br />
<br />
La legge levitica presentata nelle prima lettura ammetteva la debolezza umana di fronte al male. La lebbra, anticamera della morte, poteva contagiare i viventi e per questo andava isolata ad ogni costo. Con Gesù, il Vivente, anzi la stessa sorgente della vita è invece la vita a contagiare la lebbra. In Gesù Signore la morte è vinta. Dietro il gesto di Gesù non c’è l’infrazione della legge antica, ma l’annuncio della resurrezione.  Perciò il gesto di Gesù non è fatto con sufficienza e per disprezzo della stessa legge, ma per esaltazione dell’uomo.  Gesù, che ha tutta l’autorità del legislatore divino, supera la legge. Non è venuto però per annullarla o per scandalizzare, per questo dà al lebbroso la consegna del silenzio e l’impegno di rispettare le norme legali per la constatazione della guarigione. <br />
<br />
Come esorta Paolo nella seconda lettura anche Gesù è preoccupato di non scandalizzare, di non mettere inciampo con la sua libertà al cammino di fede di tanti, umili e semplici, che faticano a comprendere. Nella comunità cristiana è segno di compassione anche camminare al passo del più debole nella fede, di chi fatica a comprendere i cambiamenti, di chi ha timore di comprendere che la gloria di Dio non si lega alle formule ed alle esteriorità, ma alla profonda conversione del cuore.     <br />
<br />
Gesù non cerca il successo, non entra nel bagno di folla delle città, si ritira in luoghi deserti, si fa addirittura ricercare, è un uomo che vuole risultati, non uno che insegue il successo. Anche in questo la sua testimonianza è contro-corrente. In un mondo che idolatra solo chi appare, in una esistenza televisiva dove si è vivi solo se ci si fa vedere, se ci si mette in mostra a qualsiasi costo, Gesù è l’eroe del giorno che si nasconde.]]></description>
 <category>Il prossimo Vangelo</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=217</comments>
 <pubDate>Sun, 5 Feb 2012 08:12:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[L'ultimo numero di Comunità Viva]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=246</link>
<description><![CDATA[<br />
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Il nostro notiziario cartaceo, cioè il giornalino periodico COMUNITA' VIVA è anche su questo sito a beneficio di coloro che sono lontani dalla distribuzione in parrocchia oppure non sono riusciti a reperirlo.  <br />
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Ecco il numero 231 Anno XXV relativo all'attuale Gennaio 2012.  E' sufficente <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/cv_1201.pdf"target="blank"><b>cliccare qui per leggerlo</b></a> *<br />
<br />
<b>1981-2011 LA PARROCCHIA HA COMPIUTO 30 ANNI</b><br />
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<b>PER GLI ARRETRATI VEDI IL MENU BLU' (voce "Comunità Viva") IN ALTO A DESTRA</b>]]></description>
 <category>Comunità Viva</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=246</comments>
 <pubDate>Wed, 25 Jan 2012 16:47:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Il dolore nel Blog di Internet]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=264</link>
<description><![CDATA[<br />
<br />
<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/?itemid=265"target="blank"><b>  2 </b></a> <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/?itemid=266"target="blank"><b>  3</b></a><br />
<br />
<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/?itemid=267"target="blank"><b> <br />
 4 </b></a> <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/?itemid=268"target="blank"><b>  5</b></a><br />
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Cari amici della nostra parrocchia,<br />
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Ricordate la vicenda di Lucio Magri, ex dirigente politico che è andato in Svizzera a comprare la sua morte in una clinica a ciò specializzata ? Quello non fu un caso di eutanasia, cioè accelerare un evento pressochè atteso e per certi versi senza soluzione, ma fu solo un farla finita poiché non volevo più vivere per vari motivi....................Questo episodio legato ad un volto famoso e accaduto in circostanze così dense di risonanza emotiva, in più parti ha provocato discussioni sui vari blog di internet, e su uno di questi ho partecipato anche io.  Ma sul finire della discussione tutto sommato filosofica, mi è sembrato di scorgere uno strano segnale da parte di un intervenuto, il quale si dichiarò portatore di handicap molto serio, anzi angoscioso, e usò parole che interpretai quasi di ammirazione per il “coraggio” di Magri.  La dichiarazione mi sembrò molto sospetta e soprattutto prese la parola una volta sola e per esprimersi su un mio personale intervento in corso di discussione a più voci.   Il fatto che per manifestare quel pensiero aveva preso in prestito il mio intervento mi fece sentire autorizzato ad aprire un blog di precisazioni (praticamente tenuto solo da me) e in cui l’argomento non era più Lucio Magri ma era la sofferenza di vivere.<br />
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E’ passato abbastanza tempo da quei giorni, e oggi mi sento di condividere quell’esperienza con voi.  Doverosamente per motivi di privacy citerò il nostro amico con un nome fittizio, ed il primo che mi è venuto in mente è OTELLO.<br />
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Nelle righe seguenti (che iniziano con dei puntini di sospensione) riporto il copia incolla (seppur con qualche sgrossatina per dare fluidità) di quel che ne è venuto fuori.  Confido che una discussione così tabù come quella sulla sofferenza possa essere accolta da voi come una piccola testimonianza nata da concetti che appartengono all’ambiente della Chiesa e che quindi si nutre di verità sconosciute nel mondo che sta fuori di essa.  Ovviamente la voce usata è la mia, ed è una voce scritta che però non è dissimile alla mia vera voce sonora e quindi una voce limitata, con dissonanze, con peculiarità e pregi e difetti che si accompagnano ad ogni creatura ed anche a me, persona completamente nella norma senza particolari carismi e mi auguro senza particolari mancanze.   Ritengo che in 5 puntate redatte in 5 giorni consecutivi, tutto l’articolo possa essere completato su questo nostro sito parrocchiale.<br />
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Per me è stata un’avventura dello spirito.  <br />
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La sofferenza umana, il dolore umano e la croce gloriosa del Signore risorto.  <br />
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Non è facile sentirne parlare, e a me è stato dato di ascoltare e di parlare.  Condividiamo insieme quel che ne è venuto fuori, ed ecco il copia/incolla che entra subito in argomento con i puntini di sospensione per stare subito nel vivo.  Io mi chiamo Mario, sono il webmaster di questo sito e “Ciao a tutti” e ci risentiamo tra 5 giorni alla fine di questo intenso tour semmai vorrete scrivermi.<br />
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…….. la vicenda Magri è diversa dalla vicenda Otello e per di più io vorrei partire da una ipotesi di difficile condivisione e poi alla luce di questa spinosa premessa rispondere a Otello e poi in teoria chiudere qui. Semmai nascessero appetitose discussioni, gradirei – senza pretenderlo – di restare tutti nella mia ipotesi iniziale anche se non la si condivide.<br />
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L’ipotesi iniziale che mi dovete passare per buona è che<br />
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Dio esiste<br />
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e che per motivi strani (e persino difficili da spiegare) non è uno ma è tre volte spirito (ad esempio un Alberto Sordi <br />
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che appare nei titoli di un film come produttore, come attore, come regista, mentre in un altro film costoro sono 3 persone e non una sola persona) e per di più uno dei tre (l'attore) ha assunto (su richiesta del produttore) carne umana in Israele 2000 anni fa e quindi ha avuto (in collaborazione con il regista) facoltà di parola, ha lavorato, sudato, si è fatto crescere i capelli e la barba, ha avuto problemi con la legge ed è morto ammazzato dopo un processo sommario, e allora è risorto ed è tornato dal produttore, mentre il regista - consolatore e suggeritore di battute - è rimasto tra noi come un dono. Insomma costui era spirito (come gli Altri Due) ma adesso è divenuto anche carne, cioè è anche uomo.<br />
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Se non mi passate questa ipotesi è inutile andare avanti.<br />
<br />
Se me la passate invece accade che A) Magri se ne è fregato e ciò ha prodotto 6 pagine di discussione B) Otello non se ne è fregato ma ce l’ha contro Dio e forse perfino un po’ di invidia all’attuale Magri di già sepolto. E nessuno ha ribattuto – finora – a Otello, e io non posso tirarmi indietro dal momento che egli cita il mio nome.<br />
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Le condotte A) e B) sapendo che Dio esiste. Punto e basta e senza abbattere questa ipotesi di comodo.<br />
<br />
Su A) cioè Magri non aggiungerei altro in questo nuovo thread. Su B) Otello avrei qualcosa da rispondergli dopo il suo velato atteggiamento di rimprovero che Otello mi è sembrato avere contro Dio per la sua sfortunata esistenza, ed anche per avere alluso ad un vecchio link di 5 anni fa ove tutti i personaggi citati sono cristiani dichiarati ma favorevoli alla eutanasia ed in palese disobbedienza al Papa su mille argomenti.<br />
<br />
Pretendo troppo ? Mi volete chiedere su che base posso sostenere questa premessa ? Diciamo praticamente nessuna base certificabile, ma di fatto la mia è una scommessa.<br />
<br />
Per chiarire. Non ho mai scommesso soldi e meno ancora sul calcio, ma se giocassero Lazio e Juventus, mai scommetterei sulla Juve poiché la sua eventuale vittoria mi porta dei soldi ma mi rovina la domenica. Se invece scommettessi Lazio e la mia squadra vincesse, allora godrei la mia apoteosi fatta di 100 euro e di tanta gioia. <br />
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Se invece la Lazio perde e io perdo la mia puntatina, beh un dolore o due dolori sovrapposti nello stesso tempo e nello stesso luogo non è grande differenza.<br />
<br />
Ma supponiamo che un bandito mi punti una pistola alla tempia e mi dicesse “Scegli di puntare non 100 euro ma la tua casa su Juve Lazio e stasera sarai senza casa o con due case” a nulla servirebbe il mio piagnisteo che non voglio giocare : quello è scemo e mi uccide e comunque come allibratore è onesto e mi darà davvero 500mila euro se vinco e mi toglie la casa se perdo.<br />
<br />
<br />
<br />
Domanda : ma davanti ad una cosa del genere, secondo voi il cuore dice ancora Lazio ?<br />
<br />
E’ evidente che punto la mia casa (praticamente tutta la mia vita) sulla Juve !!!<br />
<br />
Con questa premessa (La Juve potrà anche non piacermi ma esiste e può fare tutto e con relativa facilità, Dio potrà anche sembrare incongruente al buon senso ma esiste e può fare tutto e senza problemi o impedimenti) la discussione è “E perché ha permesso tutto questo ? Mettiamolo sul banco degli imputati e diamo carta bianca a Otello di dire e fare quello che vuole, perfino ricalcare al limite il sentiero Magri, il quale lo fece senza neppure bestemmiare, mentre Otello – con la fiducia che concesse a suo tempo a Dio – è autorizzato anche a farlo, dopo che malattie e deficienti umani con laurea lo hanno limitato nella sua salute, e il Dio cristiano delle malattie e degli intelletti dove stava ? Specie quello dei tre con barba e capelli lunghi che andava itinerando in Palestina ?<br />
<br />
Non posso scrivere la divina commedia che appesantirebbe troppo la lettura e continuo domani. Se ho preso qualche abbaglio e Otello può riprendermi va benissimo, sennò ci risentiamo domani.<br />
<br />
Ciao e buona notte.  <br />
<br />
<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/?itemid=265"target="blank"><b>  CLICCANDO QUI passi alla puntata n. 2</b></a> ]]></description>
 <category>La croce : amore e salvezza</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=264</comments>
 <pubDate>Fri, 6 Jan 2012 23:40:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Quando il Vangelo non è di Domenica = Presentazione del Signore al Tempio]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=161</link>
<description><![CDATA[<b>PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO - Giovedi 2 Febbraio - Tempo ordinario - Anno B</b><br />
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dal Vangelo secondo Luca 2,22-40 (correlato con Mt 2,19-23 per la sola parte Lc 2,39-40)<br />
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<b>I MIEI OCCHI HANNO VISTO LA TUA SALVEZZA</b><br />
<br />
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore..............Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<br />
<br />
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<br />
vada in pace, secondo la tua parola,<br />
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<br />
preparata da te davanti a tutti i popoli:<br />
luce per rivelarti alle genti<br />
e gloria del tuo popolo, Israele».<br />
<br />
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».<br />
<br />
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<br />
<br />
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<br />
<br />
<b>QUALCHE RIFLESSIONE = ORA LASCIA, O SIGNORE, CHE IL TUO SERVO VADA IN PACE E A TE UNA SPADA TRAFIGGERA' L'ANIMA.</b><br />
<br />
Simeone ci viene presentato col semplice formidabile appellativo di «uomo giusto». Egli prende il bimbo tra le braccia e lancia a Dio un’invocazione di giubilo che, fin dal V secolo, è diventata la preghiera serale del cristiano, il cantico della Compieta: «Ora lascia, o Signore, che il tuo servo / vada in pace secondo la tua parola, / perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza, / da te preparata davanti a tutti i popoli, / luce per illuminare le genti / e gloria del tuo popolo, Israele» (Lc 2,29-32).   Quest’inno è stato talvolta interpretato come un addio sereno e malinconico alla vita. Esso ci appare invece un salmo festoso al Cristo che è giunto in mezzo a noi. L’attesa messianica si è conclusa; possiamo cantare la gioia davanti al Salvatore del mondo.<br />
<br />
Da oggi il tempio, che santificava ogni bambino neonato e purificava ogni madre 40 giorni dopo il parto, termina questo suo compito poiché la nuova santificazione verrà proprio da quel nuovo tempio vivente costituito da "quel bambino".   E poi la Chiesa cristiana (suo corpo nei secoli e in ognidove) non erediterà il dovere di purificare una mamma che ha avuto un bambino, poiché ogni mamma (a cominciare da quella mamma) è già santa per il semplice fatto che ha portato a termine la gravidanza, e soprattutto sono ben altre le cose da cui dovremmo purificarci, altro che mettere al mondo un bambino !     Infine tutto il rito di presentazione a Dio la Chiesa lo sostituirà con il battesimo ove si realizza addirittura la sua figliolanza con l'Altissimo.<br />
<br />
Sarà un battesimo simile anche a quello al Giordano, che aveva già configurato il Battista con acqua per portare una simbolica pulizia, ma conterrà anche la "luce per illuminare le genti e gloria del tuo popolo Israele", cioè il segno costituito da una candela in mano ai testimoni del battesimo, simbolo della fede, simbolo della presenza dello Spirito Santo (che oggi ha mosso Simeone), simbolo di Gesù che è la luce che illumina ogni uomo e quindi salvezza mandata da Dio per ognuno.   Ecco quindi che quelle parole davvero "luminose" del vecchio Simeone rendono giustizia al nome "Candelora" dato a questa giornata e a questa celebrazione dove si contempla la luce vera che entra nel mondo.<br />
<br />
Un paio di scherzose provocazioni e cioè che non è forse casuale che la prima cosa che Dio creò fu proprio la luce, e infine osserverei che la nostra sorella Scienza (a dispetto degli attizzatori, chi ama la Fede deve amare anche la Scienza) ci dice che la luce è la cosa più veloce (300.000 km/sec)che esista nell'universo e che nulla è edificabile di più veloce : infine chi per assurdo procedesse alla velocità della luce vedrebbe il tempo fermarsi, e se poi addirittura la superasse ecco che navigherebbe in un tempo irreale (frutto di una radice quadrata negativa), forse scorrente a ritroso (diciamo pure che forse ringiovanirebbe).  A questo punto osserviamo che effettivamente Gesù, luce del mondo, è sempre lo stesso, ieri oggi e domani !!!<br />
<br />
Questo brano è stato scritto da un medico siriano di nome Luca il quale si era aggregato al gruppo dei primi cristiani (Maria inclusa) dopo qualche anno che era morto Gesù, e quindi a 40-45-50 anni da questo episodio evangelico.  Ebbene, da quale fonte poteva mai aver sentito quel mucchio di puntuali notizie apparentemente banali, sulla profetessa Anna ?   Ma mi sembra ovvio : da Maria in persona, l'unica semianziana in grado di aver conosciuto una vecchia deceduta forse da oltre 40 anni.  Ho quasi la sensazione di sentire Maria che dice a qualche altro anzianotto, mentre Luca in silenzio sta ascoltando  ". . .  Ma come, Anna !!! Non te la ricordi al tempio, dove anche io ho vissuto da quando avevo 3 anni - quando mi ci affidarono papà Gioacchino e mammina Anna come lei - fino all'età del mio sviluppo da signorina ove al tempio non potevo più soggiornare ?  Ma sì, come fai a non ricordarti quella cara  . . . . Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto col marito sette anni dal tempo in cui era ragazza, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Te la ricordi ?   Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. . . .   Ebbene, stavo dicendovi che dopo le parole rivolte a me e a Giuseppe da Simeone, anche Anna sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme. . . . ". <br />
<br />
Sii benedetta anche tu, cara dolce vedova Anna amata da Dio come tutte le vedove, tu che da Dio hai avuto il dono di vedere e tenere in braccio la Salvezza, dopo averti incontrato in questo brano evangelico, ci viene voglia di dire "Ave Maria piena di Grazia . . .  Prega per noi peccatori adesso e nell'ora della nostra morte.  Amen".  Grazie Anna per averci fatto ascoltare le parole della madre di Dio.  E grazie anche per il tuo esempio : mentre il giusto Simeone "aspetta", tu invece ti metti a parlare (cioè ad annunciare) a coloro che "aspettano", e oggi hai parlato ed annunciato anche a noi, e speriamo di vivere la grazia di saperti imitare, facendoci anche noi annunciatori ai tanti nostri fratelli che "aspettano" la redenzione  (=liberazione dalla schiavitù).<br />
<br />
"Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui".   Anche questa è una parola per i genitori moderni : dapprima battezzare il bambino (o la bambina) affidandolo così al Buon Pastore che sempre vigilerà su lui, poi ringraziare Dio del dono straordinario che ha voluto fare ad entrambi i coniugi, e infine far crescere il bambino (o la bambina) in forza sapienza e grazia curandone la persona, l'intelligenza e la fede, come fu fatto nella famigliola di Nazareth.  Fra le tre caratteristiche sottolineo LA FEDE, la quale deve nascere nella famiglia e non deve essere demandata al parroco, alle suore dell'infanzia, ai catechisti dell'adolescenza, i quali sono aiuti di Dio ma non sono i responsabili della fede del bambino (o della bambina) che restano i genitori (e in caso di mancanza o interdizione la responsabilità si amplifica ai padrini) e solo a loro, che sono stati i procreatori, Dio - unico vero creatore - chiederà conto.   La fede data ai propri bambini, come la buona luce di una candelina, sarà per anni una grande cosa che i piccoli manterranno e useranno.<br />
<br />
Poi i figli cresceranno e altri maestri avranno vita facile con loro, e altre luci (motorini, discoteche, stadi, soldi, luccichini, neon, TV, video, PC, ideologie) riusciranno a sopraffare quella candelina come fossero la luce di un eterno mezzogiorno estivo.  Ma verrà il momento che quelle luci cominceranno a brillare sempre meno, come un pomeriggio che avanza verso sera, e inevitabilmente ogni luce scomparirà oppure non rischiarerà.  Immaginate adesso che quella candelina non sia mai stata gettata, neppure quando la sua luce era . . .  diciamo . . .  inutile.    Ebbene in quel momento i nostri figli potranno riprendere il loro viaggio senza smarrirsi e ritrovando la buona strada eviteranno ogni fosso, e questo sarà il più bel regalo che avremo fatto loro, persino più prezioso di un appartamento o di un aiuto sul mutuo della casa.<br />
<br />
Nella vicenda di Maria troviamo riassunta l’intera storia della salvezza ed è esemplarmente raffigurata ogni nostra esistenza di donazione al Signore; esistenza che è sempre intessuta di consolazioni ineffabili e di prove penose.<br />
<br />
La conversione del cuore; un’impresa che non può mai dirsi compiuta, dal momento che si tratta di adeguarsi alla trascendenza del Regno cui dobbiamo partecipare. Il che vuol dire riconoscere e detestare fattivamente quanto in noi c’è ancora di non perfettamente coerente con il Regno di Dio, la nostra vera patria che si è avvicinata e si è fatta imminente.<br />
<br />
Essere cristiani poi vuol dire essenzialmente "camminare in novità di vita" (Rm 6,4), come dice l’apostolo Paolo.<br />
<br />
Solo dal Signore Gesù possiamo attingere l’energia e il modello concreto per rinnovarci. Egli è l’unico uomo autenticamente nuovo e rinnovatore che è comparso sulla terra. In lui c’è l’eterna giovinezza di Dio; lontano da lui tutto invecchia e perisce.<br />
<br />
Il Signore ci doni in questo Anno l’indomabile speranza di Simeone: egli non si è lasciato disanimare né dai divini ritardi, che sembravano eludere continuamente le sue appassionate implorazioni, né dall’indifferenza e dalla sfiducia di tutti coloro che gli stavano attorno.    Ci doni la fedeltà concreta di Anna, che "non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere" (Lc 2,37).   Soprattutto ci doni l’anima colma d’amore della Vergine Maria. Anche lei, come spesso càpita anche a noi, probabilmente non ha inteso subito nella sua pienezza, dalle parole profetiche di Simeone, la sorte che le veniva riservata entro il disegno della redenzione umana.    Ma ella amava, e nell’amore trovava una gioia inalienabile e suprema: quella di unirsi strettamente al Figlio suo nel compiere senza riserve l’ineffabile e difficile volontà del Padre. <br />
<br />
"Ora lascia, o Signore, che il tuo servo vada in pace".   Questo servo ha davanti a sé la "Serva del Signore", e come lei anche lui dice "Eccomi, nunc dimittis, adesso", cioè la grande parola dell'obbedienza e della fede.   Ecco cosa vuol dire essere "servi" nel Signore, e il mondo questo non lo sa.<br />
<br />
Che cosa può significare oggi "presentare il proprio bambino a Dio"? Significa riconoscere che i figli sono dono di Dio, che appartengono a lui, prima ancora che al papà e alla mamma. Ma non basta offrire i figli al Signore all’inizio della vita, facendoli battezzare, bisogna poi educarli nella fede. I genitori sono i primi evangelizzatori dei figli. Lo sono, a volte senza accorgersi, con le preghiere che insegnano, le risposte alle domande, i giudizi che emettono in loro presenza.<br />
<br />
La fede che un bambino riceve dai genitori nell’iniziare il lungo viaggio della vita. Dapprima è tutto. Poi si accendono altre luci, altri interessi e valori vengono a occupare la mente. La fede che si aveva da bambini spesso viene eclissata e non ci si accorge neppure più di averla. Ma viene la sera, il tempo in cui le molte luci che ci hanno abbagliato nella vita, una dopo l’altra, si spengono, o non rischiarano più. Quanti, in questo momento, hanno riscoperto la fede, la piccola candela ricevuta simbolicamente nel battesimo e alimentata dai genitori nella famiglia! Il mezzo migliore, se si vuole trasmettere ai figli la fede, è di viverla con essi e dinanzi a essi, riconoscendo che non vi si riuscirà mai appieno, ma senza scoraggiarsi per questo. <br />
<br />
Prima che fosse inventata l'elettricità, le candeline benedette in Chiesa nel giorno della candelora, venivano custodite in casa per accenderle in caso di agonia o di veglia funebre semmai ci fosse stato il transito verso la vita eterna.  Avere accanto al letto la luce (di già un lusso) e per di più benedetta in una circostanza simile (Nunc dimittis) era un sollievo semplice ed efficace per quelle persone sincere e buone in quel momento solenne.<br />
<br />
L’offerta è la parola caratterizzante la Liturgia di oggi. Gesù nel corso della sua vita terrena la porterà a compimento e farà della Sua offerta al Padre un dono di salvezza per tutti. Sacerdote misericordioso e fedele è capace di espiare i peccati degli uomini. <br />
Siamo di fronte ad un grande Mistero! Quel mistero di amore e di sofferenza che spesso mette in crisi il mondo! Gesù soffre e salva; gli uomini spesso soffrono, maledicono e abbandonano la fede in Dio. Solo chi è molto avanti nel cammino della santità conosce il valore inestimabile dell’essere uniti a Cristo nel dolore. Dice la lettera agli Ebrei: “Proprio per essere stato messo alla prova ed avere sofferto personalmente è in grado di venire in aiuto a quelli che subiscono la prova”.]]></description>
 <category>Quando il Vangelo non è di Domenica</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=161</comments>
 <pubDate>Thu, 5 Jan 2012 10:26:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Rivisitiamo l'ultimo Vangelo di Domenica 5 Febbraio consegnatoci per nutrirci durante tutta la settimana]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=218</link>
<description><![CDATA[<b> 5^ Domenica - Tempo della Chiesa (Ordinario) - Anno B</b><br />
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dal Vangelo secondo Marco 1,29-39 (Correlato con Matteo 8,14-17 e con Mt 4,23-25 e con Luca 4,38-44)  <br />
<br />
<b>GESU' PERCORRE LA GALILEA PREDICANDO E GUARISCE MOLTI MALATI</b><br />
<br />
In questo momento del <b>2012</b> siamo nell'<b>anno B</b> ove si legge prevalentemente il Vangelo di <b>Marco</b> (tranne nei tempi forti o in liturgie particolari ove si adotta Giovanni oppure un sinottico mirato alla ricorrenza) e il Vangelo dell'ultima domenica ha dato luogo alle riflessioni riportate per "<b>Prestami tre pani</b>" che potrai leggere in PDF cliccando una figura qui di seguito o indifferentemente il bottone giallo indicante l'anno di edizione.<br />
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 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1205.pdf"target="blank"><b>    </b></a> <br />
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<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0908.pdf"target="blank"><b>    </b></a> <br />
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<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0607.pdf"target="blank"><b>    </b></a> <br />
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<br />
<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0315.pdf"target="blank"><b>    </b></a> <br />
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<br />
Se in ultimo vuoi esaminare l'elenco dei commenti intitolati "Prestami 3 pani" di tutte le altre festività precedenti questa ultima domenica, <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?catid=42"target="blank"><b>allora clicca qui</b></a> *<br />
e ti troverai in una sezione contenente i Vangeli trascorsi in questo periodo, sia appartenenti a questo anno, sia allo stesso ciclo liturgico (B - cioè Marco) di 3 e 6 e 9 anni fa (.... Vangeli d'annata ....)<br />
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 <b>\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\\  A S T E R O I D I /////////////////////////////</b>  <br />
<br />
 Rivisitiamo questo Vangelo anche nella rilettura in latino, cioè nella lingua che per 2000 anni miliardi di persone del popolo santo di Dio hanno usato in tutto il mondo per leggerlo, e tra questi ci sono stati i Santi e i nostri padri.   Questo Vangelo in latino ha formato l’Europa alla civiltà ed è stato letto proprio in latino, tra gli altri, anche da <br />
<br />
Sant'Agata  , San Paolo Miki e compagni martiri, <br />
san Riccardo, San Teodoro, Beato Pio IX  (Giovanni Maria Mastai Ferretti) Papa del dogma dell'Immacolata Concezione, Santa Giuseppina Bakhita  , San Girolamo Emiliani, Beata Anna Katharina Emmerick (mistica alle cui visioni dobbiamo il ritrovamento della casa di Maria ad Efeso), Santa Scolastica sorella di san Benedetto <br />
<br />
tutti commemorati nella settimana...... Credo la comunione dei Santi ..... Credo la vita eterna ....... Ed ecco il Vangelo in latino =<br />
<br />
 <b>Domínica quinta post Epiphaníam</b><br />
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Et protinus egredientes de synagoga venerunt in domum Simonis et Andreae cum Iacobo et Ioanne.  Socrus autem Simonis decumbebat febricitans; et statim dicunt ei de illa.  Et accedens elevavit eam apprehensa manu; et dimisit eam febris, et ministrabat eis. Vespere autem facto, cum occidisset sol, afferebant ad eum omnes male habentes et daemonia habentes;  et erat omnis civitas congregata ad ianuam.  Et curavit multos, qui vexabantur variis languoribus, et daemonia multa eiecit et non sinebat loqui daemonia, quoniam sciebant eum. Et diluculo valde mane surgens egressus est et abiit in desertum locum ibique orabat.  Et persecutus est eum Simon et qui cum illo erant;  et cum invenissent eum, dixerunt ei: “ Omnes quaerunt te! ”.  Et ait illis: “ Eamus alibi in proximos vicos, ut et ibi praedicem: ad hoc enim veni ”.  Et venit praedicans in synagogis eorum per omnem Galilaeam et daemonia eiciens.<br />
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 <b> . . S E I </b>    <b> . . . .  </b>   <b> Q U I </b><br />
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<b>Avvisi della settimana che inizia Domenica 5 Febbraio (5^ Domenica, tempo ordinario, anno B / Giornata tipo di Gesù)</b><br />
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Per un cristiano l'inizio della settimana è la Domenica e non il lunedi come usa il resto del mondo.  Infatti la resurrezione di Gesù avvenne il giorno dopo il Sabato e la creazione nella Genesi iniziò con «Sia la luce!». E la luce fu ! e ciò avveniva 7 giorni prima del settimo giorno in cui Dio si riposò, cioè lo Shabat o Sabato.  Ne consegue che anche la creazione è iniziata di Domenica.<br />
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<b>Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab</b><br />
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Non pervenuti<br />
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 <b>Ricordiamo l'orario delle Sante Messe</b><br />
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FESTIVO ore 9 - 10:30 - 12 - 18:30<br />
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Feriale ore 7:45 - 18:30 (quest'ultima delle 18:30 di sabato sera è prefestiva).<br />
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Vuoi ricevere sul tuo PC le notizie della Parrocchia ?<br />
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Clicca alla voce <b>Comunità Viva </b>nel menu blu in alto a destra e troverai le istruzioni.<br />
<br />
Ciao<br />
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<a href="http://www.labussolaquotidiana.it/ita/articoli-ribelli-al-papa-4408.htm">   </a> Ma come è forte la voglia di riformare la Chiesa !!!! MA c'è un criterio di validità in tutto questo, riassunto dalle parole "Dove non c'è l'obbedienza, lì c'è satana" e non bisogna dimenticarlo ..... </a> <br />
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<a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=258#more"target="blank">  INOLTRE<br />
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SE CLICCATE QUI POTETE RILEGGERE TUTTI GLI ARTICOLI PASSATI SUL TEMA DELLE POLPETTE AVVELENATE, CIOE' DEL BUONISMO FINALIZZATO AL MALE ....</a><br />
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Puoi visitarlo semplicemente <a href="http://www.salvezzaeterna.it">  cliccando qui </a> <br />
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En passant<br />
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Cari amici,<br />
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Nell'accorato messaggio del 2 Febbraio a Mirjana la Regina della pace ci ricorda che da tanto tempo ci sta mostrando la presenza di Dio e il suo sconfinato amore e ci chiede quale sia stata la nostra risposta.<br />
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Ci invita a guardare dove il mondo, sul quale regna la superbia, sta andando senza suo Figlio.<br />
<br />
Sordi e accecati, con i cuori chiusi, stiamo rinunciando a Lui che è la fonte di ogni grazia.<br />
<br />
La Madre ci mostra la via dell'umiltà, che rende l'anima splendente di bellezza e di purezza e la trasforma in un paradiso, perchè in essa c'è suo Figlio, mite e umile di cuore.<br />
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Ci esorta a pregare per i Pastori che suo Figlio ha scelto.<br />
<br />
Ogni parola della Madonna è preziosa. Facciamone tesoro.<br />
<br />
Vostro Padre Livio]]></description>
 <category>L’ultimo Vangelo</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=218</comments>
 <pubDate>Thu, 5 Jan 2012 01:23:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Anonimato, una delle tante facce]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=216</link>
<description><![CDATA[<br />
<br />
<b>«Sciur padrun da li béli braghi bianchi<br />
fora li palanchi fora li palanchi<br />
sciur padrun da li béli braghi bianchi<br />
fora li palanchi ch'anduma a cà»</b><br />
<br />
Così diceva il vecchio canto del socialismo romantico padano.  Erano, in fondo, bei tempi e non lo sapevano: tempi, in cui lo scontro era tra uomini in tuta da una parte e uomini in beli braghi bianchi (cioè pantaloni di lino) dall'altra. Lotte durissime, ma tra persone con dei volti, delle voci, dei nomi, delle passioni, degli interessi contrapposti ma precisi e individuati (fora li palanchi / tira fuori i soldi).............Circa quei versetti in dialetto nordista (ma facilmente traducibili), chi volesse ascoltare anche la melodia musicale può rivolgersi al sito <br />
www.dada.it/audio/10064313/I-Girasoli-Sciur-Padrun<br />
<br />
Questa canzone è finita con la fine del marxismo, ed è un po’ il trend che hanno subìto altri canti come “Bandiera rossa” e “Bella ciao” ed altri ancora.<br />
<br />
Con poca fatica il cristianesimo può rilevare due aspetti su questa ingloriosa fine: uno è riassunto dal “Ve lo avevo detto” e l’altro aspetto è di fatto un rimpianto.  In questo breve articolo voglio parlare del secondo aspetto, cioè del rimpianto verso qualcosa che abbiamo perso, ma due righe sul primo aspetto (“Ve lo avevo detto”) sono altresì doverose.<br />
<br />
Sul crollo del marxismo la prima cosa che dovrebbero dire i cristiani è di non meravigliarsene affatto che sia andata così, e anzi va rilevato con interesse che oggi gli stessi esponenti del cosiddetto “socialismo reale” dicono le medesime cose che il Papa Pio XI aveva già SCRITTO CON MOLTA CHIAREZZA nella sua enciclica “Divini Redemptoris”. Dopo cento anni di funeste illusioni, dopo un immenso e inutile mare di lacrime, dopo un'alluvione di sangue incolpevole che non ha paragoni nella storia, oggi ci si rende conto che «è stato tutto un errore» per universale ammissione ….. ma il Papa potrebbe esclamare a pieno titolo “Ve lo avevo detto”.<br />
<br />
Il secondo punto sottolineato (cioè un rimpianto su quei tempi) si apre con una preoccupazione, vale a dire che oggi purtroppo esiste un fenomeno nuovo con l'incidenza sempre più estesa e determinante nella organizzazione sociale di un potere finanziario chiuso nei suoi giochi, senza veri legami con l'impegno produttivo e con il mondo del lavoro.<br />
<br />
La proprietà di un'azienda, e quindi la sua sorte, finiscono in mano sempre più frequentemente ad amministrazioni lontane, dominate da altre società a loro volta sotto il controllo di terzi, con un sistema di appartenenze multiple e di interdipendenze così complicato e incontrollabile che alla fine non si sa dove stiano le sorgenti decisionali. <br />
<br />
Questo fa sì che il destino comune di chi lavora in un'azienda - dal manovale all'alto dirigente - cada sotto una dominazione anonima e finisca in un capitalismo anonimo senza agganci e senza relazioni “personali” con chi effettivamente attende con le proprie mani, la propria intelligenza, la propria passione di imprenditore a trasformare la materia a vantaggio di tutti e ad offrire beni e servizi all'umanità.<br />
<br />
L'importanza di una simile denuncia ci sembra stare nell'aggettivo "anonimo" che è l’esatto contrario dell’aggettivo contrapposto "personale".   La Chiesa non ha e non può proporre soluzioni tecniche a questo tipo di problemi  ma non può nemmeno esimersi dal richiamare l'attenzione sui pericoli che corrono la dignità dell'uomo, la sua sicurezza, la sua natura di PROTAGONISTA CONSAPEVOLE.<br />
<br />
Simili valori sono minacciati (anche, anzi, soprattutto) quando i volti e i nomi delle persone svaniscono nella nebbia giallastra dell'anonimato, delle sigle, degli organigrammi, delle organizzazioni. E sono minacciati non solo in economia, quando dal "sciur padrun" si passa all'intreccio delle finanziarie senza volto né patria.<br />
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Ma anche in politica con la gestione del potere che nella fase "premoderna" era sempre e solo basato sulle persone: il re, il barone, l'intendente, il fattore, è oggi delegata a ministeri, a enti, commissioni, sottosegretariati, a tutto ciò che costituisce quella tipica creazione moderna che è la burocrazia la quale, per definizione, non ha volto e non vuole e non può nemmeno averlo. Ma oggi, purtroppo, anche nella Chiesa l'accettazione tardiva e sconcertante della burocrazia creata dagli Stati otto-novecenteschi tende a portare all'anonimato delle commissioni, dei documenti collettivi, degli uffici identificati non con un nome di persona ma con una sigla.<br />
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Forse, oggi più che mai, il cristiano dovrà essere consapevole che, se tra i suoi compiti C'È SMASCHERARE ED ALLONTANARE IL MALIGNO, tra i principali attributi di quest'ultimo c'è proprio l'anonimato, l'essere senza volto al punto da essere definito la "non-persona" per eccellenza. <br />
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Numerosissime volte nel Vangelo Gesù afferma “IO SONO ….” (il pane della vita, la luce del mondo, la porta delle pecore, la via, la verità, la vita, il pane disceso dal cielo, la vera vite, la resurrezione, il buon pastore, …. e al Getsemani «Chi cercate?» «Gesù, il Nazareno». Disse loro Gesù: «Sono io!».) mentre il suo esatto contrario, cioè il mentitore e omicida satana, sta sempre nascosto e ci fa credere che non esiste, anzi ognuno di noi può verificare attorno a sé quanta gente non crede assolutamente alla esistenza di questo individuo ingannevole e tremendo.<br />
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C'è un significato religioso preciso nell'opporsi alle sigle e agli sportelli dietro i quali si intravvede appena un addetto intercambiabile e il cui nome dunque non interessa.   Magari anche alle commissioni di burocrati clericali dediti alla confezione di documenti con parole, spesso, senza sangue; così come ai consigli di amministrazione dove siedono non "capitalisti" in proprio, ma sconosciuti manager che rappresentano poteri lontani e inafferrabili.<br />
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Il Vangelo – cioè la testimonianza di un Dio con un nome, un cognome, una patria, una storia – si attua anche quando si difendono, in ogni ambito, i rapporti personali: quelli, cioè, che, anche se conflittuali (come avveniva tra padroni e operai, tra amministratori e amministrati, magari tra vescovo e fedeli) sono comunque da uomo a uomo. Un no alle sigle, ovunque siano, e un sì sempre e comunque ai nomi delle persone concrete: forse, c'è proprio questo tra le note da riscoprire di uno "specifico cristiano" che sembra smarrirsi.<br />
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La monarchia e la Chiesa, rappresentate da due persone ben identificate e definite: il Re e il Papa. Questi i due pilastri attorno ai quali era organizzato l'Ancien Régime. Ad essi, la Rivoluzione sostituì altri due pilastri: l'esercito e la burocrazia statale. E sono proprio questi gli àmbiti dove l'anonimato non solo è praticato, ma è di rigore: purché rispetti certi doveri e abbia certe capacità normali - acquisibili con un minimo di istruzione e di addestramento - un soldato, un impiegato pubblico, non solo valgono un altro ma debbono valerlo. <br />
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Tra i loro doveri è primario ed obbligatorio il condurre il lavoro in modo impersonale, esattamente come previsto da ordini, regolamenti, anch'essi anonimi. Guai, qui, a chi volesse mostrarsi "creativo", a chi volesse prendere iniziative personali, a chi non volesse uniformarsi a uno standard che deve valere per tutti, senza eccezioni.  <br />
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A questi due modelli di base della società moderna, se ne aggiungerà un terzo, quello della Grande Industria (non a caso chiamata dal diritto "Società Anonima"), organizzata anch'essa come una caserma o un ministero. Per la logica insopprimibile delle cose, l'anonimato che dapprima accomunava i lavoratori si è esteso anche ai dirigenti e poi, ora, alla proprietà stessa, collettiva e lontana e non più personale. <br />
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È difficile sostenere che in questo processo sempre crescente di forte spersonalizzazione sia stato l'uomo a guadagnarci.<br />
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<b>«Sciur padrun da li béli braghi bianchi....»</b>]]></description>
 <category>La Chiesa: luce e verità</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=216</comments>
 <pubDate>Mon, 2 Jan 2012 10:51:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[6 GENNAIO : EPIFANIA DEL SIGNORE]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=211</link>
<description><![CDATA[<b>Epifania - Tempo di Natale - Anno B</b><br />
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dal Vangelo secondo Matteo 2,1-12 (senza correlazioni)  <br />
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<b>  I MAGI.</b><br />
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Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo»................All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. <br />
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Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: “E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».<br />
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Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».<br />
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Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino.<br />
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Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. <br />
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Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, <br />
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si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. <br />
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Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.<br />
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<b>QUALCHE RIFLESSIONE = ABBIAMO VISTO SORGERE LA SUA STELLA</b><br />
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La sua iniziativa ha una portata universale, la sua verità è destinata a illuminare l’umanità intera, la sua grazia è offerta a tutti i figli di Adamo. Perciò la "buona notizia" dell’avvento di salvezza del Signore va proclamata davanti a tutti; la parola di speranza va seminata "in ogni occasione opportuna e non opportuna" (cf 2 Tm 4,29), come dice san Paolo senza troppo sottilizzare; il Vangelo va predicato a ogni creatura (cf Mc 16,15), secondo l’esplicito ordine del Signore.   Questo è il senso di ciò che è stato proposto alla nostra attenzione in questo giorno di festa. Il fulgore di una insolita stella attraversa i cieli e rompe l’oscurità che incombe sul mondo. Ai pochi pastori - convocati dall’angelo a rendere omaggio al discendente di Davide che nascendo avvera le attese messianiche d’Israele - succedono i chiassosi e pittoreschi cortei dei Magi, che giungono da paesi estranei e lontani: uno spettacolo che meraviglia e agita la città di Gerusalemme. L’evento, come si vede, diventa pubblico, interpella sacerdoti e teologi, suscita perfino l’interesse del re di Giudea.<br />
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Il Salvatore nato a Betlemme (cf Lc 2,11) non è inviato soltanto ai figli di Abramo: poiché egli è l’unico necessario Salvatore di tutti, tutti i popoli.<br />
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E' la vocazione del mondo intero ad accogliere la luce di Dio e ad entrare finalmente nel suo disegno.<br />
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Cristo è l’attrazione consapevole o inconscia di tutti gli uomini, quale che sia la loro stirpe, la loro lingua, la loro cultura. Egli infatti, ed egli solo, è la risposta esauriente agli oscuri enigmi che turbano irrimediabilmente il cuore umano; e cioè gli enigmi circa l’origine e lo scopo dell’esistenza, il senso del dolore e della morte, l’incognita di un giudizio trascendente e temibile che pure sentiamo necessario a porre rimedio alle molte inevitabili ingiustizie di questa terra.<br />
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"I popoli cammineranno alla sua luce, i re allo splendore del suo sorgere" (cf Is 60,3).<br />
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Nella seconda lettura san Paolo ci confida quale sia stata la rivelazione che gli ha consentito di superare il suo dramma spirituale più acuto, quello della separazione degli ebrei dai non ebrei agli occhi dell’unico Creatore di tutti.<br />
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Tutti in Cristo Gesù "sono chiamati a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo, a partecipare alla stessa promessa"<br />
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Ecco oggi che un gruppo di pagani va in cerca del Dio che si è avvicinato e ha preso la sua dimora tra noi. Andando quasi a tentoni nella notte, questi stupefacenti e mirabili pellegrini dell’Assoluto alla fine lo trovano.<br />
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La loro avventura - che è paradigmatica per ogni mente e ogni cuore - ci fa tornare alla memoria un famoso pensiero di Pascal, il quale distingue gli uomini in tre possibili categorie: "quelli che servono il Signore dopo che l’hanno trovato; quelli che, non avendolo ancora trovato, si impegnano almeno a cercarlo; quelli che vivono senza averlo trovato e senza nemmeno cercarlo". "I primi - nota acutamente il grande pensatore francese - sono ragionevoli e felici; gli ultimi sono folli e infelici; quelli in mezzo non sono ancora felici, ma sono almeno ragionevoli" (Pensées, 364)<br />
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I Magi, primizia di tutte le razze e di tutte le culture, col loro singolare viaggio (che può essere considerato il primo pellegrinaggio giubilare) sono passati dalla terza alla prima di queste tre condizioni. <br />
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Per noi la parola Epifania evoca il triste proverbio che tutte le feste porta via.  Ma la Chiesa, guarda caso, in questo triste preludio del ritorno a scuola o al lavoro, annuncia la Pasqua del suo Signore perché ha una luce e un orizzonte diverso.<br />
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Questo era già stato previsto da Isaia che profetizzò il gradimento di Dio anche per coloro che non erano Israeliti, addirittura con la scandalosa affermazione "persino tra essi mi prenderò sacerdoti e leviti".   Una pagina di rara bellezza che si attua oggi in questo vangelo a gloria di Dio, benchè il mondo sposi la vecchia befana e i doni dolciastri ai bambini : al solito, andrebbe tutto bene anche questo, ma perché scippare Dio della sua gloria ???  Si potrebbe dare ai bambini un dono e a tutti (grandi e piccoli) la notizia che Dio non è settario ma ama tutti e ha "rotto il muro che era frammezzo" e questa impresa l'ha compiuta usando il sangue di suo Figlio, il quale è risorto e anche noi risorgeremo nonostante le nostre notti senza stelle e i giorni senza luce.<br />
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In quella "reggia" essi si prostrano come davanti a un re.  Mi viene in mente Pilato 33 anni dopo che guardava lo stesso bambino e diceva dondolando scetticamente la testa "Dunque tu saresti un re ???!!!".<br />
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Ed Erode ?  Erode nella sua superbia, orgoglio, potere da accrescere, realizza anzitempo quel detto di Gesù secondo cui "Chi vuol conservare la propria - peccaminosa - vita, la perderà" ed effettivamente Erode si dirige verso la sua perdizione e verso l'infanticidio, così attuale a vari livelli in questo nostro tempo (anche nel "semplice" non amare i bambini).  Alla larga da questo modello satanico, e santi Magi guidadeci oggi dal cielo come la stella quel giorno guidò voi !!!.<br />
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Ciò che dice Gesù è vero anche prima che lo dicesse, e sono molti i riscontri evangelici di questo tipo.   In questo periodo di Natale, ad esempio, abbiamo assistito un compimento pre tempora di  “Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” sia attorno al presepio, sia sull’uscio della casa di Zaccaria quando Maria ed Elisabetta lodano nelle loro parole “il Signore” e con Giovanni nel grembo materno che nello Spirito Santo vide Gesù e lo comunicò nell’unico modo che possedeva, cioè muovendosi.   Poi “Venite e vedrete” ancora applicabile ai pastori.   Anche “Date a Cesare quello che è di Cesare” è proprio ciò che fece Giuseppe con la sua sposa Maria incinta, tra difficoltà, mettendosi in viaggio verso Betlemme per farsi registrare nel censimento proclamato dall'imperatore romano.  La frase “Ero nudo e mi avete vestito” è quello che fa Maria dopo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme  "Lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia".  Notevole è poi “Siamo servi inutili” che in Avvento ha vissuto Giovanni Battista scomparendo per fare posto a Gesù, ed ancora il Battista quando gli chiedono “Chi sei” e lui taglia corto dicendo “Non sono il Cristo” e tanti No secchi    “Sia il tuo parlare si si no no il resto viene dal maligno”.   La festa di oggi poi ha una vera attrattiva di questo tipo con “Molti verranno dall'Oriente e dall'Occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei Cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori dalle tenebre”.    Certamente è applicabile ai re Magi che vengono a rendergli omaggio mentre i notabili e potenti del luogo non lo riconoscono.<br />
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Oggi la stella che spunta da Giacobbe – Balaam in Num 24,17- è apparsa davvero, e Sion inizia a rivestirsi di luce e ad essere un polo chiamato “casa di preghiera per tutti i popoli” ove converge una moltitudine di gente, anche fra i pagani,  (Isaia) con i loro doni e le loro ricchezze, che ovviamente non sono una nuova incetta di patrimoni ma un saggio uso per la prosperità di tutti (l’agire della Chiesa a prescindere come sempre dalle calunnie dei suoi nemici).<br />
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Il Vangelo di oggi stigmatizza chi sa tutto del Messia atteso ma non lo sa riconoscere, e invece chi è semplice oppure è in sincera ricerca e viene condotto dalla luce fino al bambino E SUA MADRE. <br />
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Oggi si ratificano due poteri con due titoli regali, il “re Erode” e il “re dei Giudei che è nato”, incarnazione del male e del bene, uno c’è sempre stato, un altro nasce ed è subito perseguitato e ricercato per essere eliminato.   Già da oggi si vede che la fede nella Buona Novella e la scienza della buona ricerca sono propizie ed alleate, eppure non cesserà mai l’infamia di contrapporle contro ogni onesto riscontro negli uomini e nei fatti.   Ciò è il fondamento antico e incredibilmente attuale di questa giornata e non babbo Natale e Jingle Bells.<br />
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Epifania vuol dire manifestazione, e la liturgia delle ore cita in questa giornata tre prime “manifestazioni” della divinità di Gesù al di fuori della sua famigliola, ed esse sono Betlemme, il battesimo al Giordano (domenica prossima) e le nozze di Cana, cioè la sua nascita al mondo, alla condizione umana bisognosa di redenzione, alla potenza di Dio per manifestare la sua gloria (Gv 2,11).<br />
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Oggi è praticamente la festa dell’universalità del volto di Dio che vuole manifestarsi a tutti gli uomini e a tutte le culture, e per la prima volta nella storia umana appare un Dio fin dalla nascita (e per di più “….da donna”) povero, perdente, fuggiasco, bisognoso, minacciato, ospitato, senza una sua casa propria, ma che per questa sua precarietà ci permette di avvicinarlo senza problemi (chi mai avrebbe paura di un bambino   ….. come diceva Isaia …. un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio) e accanto a lui ci sono canti, luce, gioia.   Un Dio così lo si può inventare ???  E lo si inventa dopo che, nero su bianco, nella cassaforte di un'altra religione ci sono da secoli le profezie che annunciavano l’avvenimento ?    E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. . . .  <br />
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Anche per altre piccole Betlemme, ad esempio Lourdes ed Ars situate in Francia, dove questi sperduti e piccoli paesini avrebbero un giorno visto uscire un figlio (o una figlia) che avrebbe reso quel nome in cima a tutti i popoli, a gloria di Dio, che per le sue meraviglie si avvale di piccole persone, piccoli paesi, piccole grotte, piccole parrocchie, piccoli confessionali  . . . .<br />
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Nel secolo passato, e sulla scia “illuminata” (a proposito di luce) dei due secoli che l’hanno preceduto, si è fatto ogni tentativo possibile di eliminare la religione dalla faccia della terra, e quella cristiana in particolare, e come vediamo la musica non è cambiata neppure oggi.    Ma la propaganda sul ridicolo con il soft “oppio dei popoli”, è arrivata poi all’hard delle persecuzioni e dei massacri, nella convinzione che gli uomini fossero al pari degli animali al più con un sistema nervoso leggermente più sviluppato.   Effettivamente nel regno  animale, anche in quello più evoluto come le scimmie, non appare alcun elemento che richiami al sentimento religioso.  Tutti abbiamo visto in TV scimpanzé (così cari al prof. Veronesi) che a fronte di 2 colpi e poi 5 colpi producono con le mani 7 applausi e quindi conoscono il concetto di addizione, oppure cani “cui manca la parola”, ma anche in tutti questi casi mai nessun animale ha usato le sue straordinarie doti per pregare, evidentemente pur essendone capace non ne sente il bisogno.   Ora che non c’è più nessuna differenza tra maschio e femmina tra operazioni chirurgiche, matrimoni a prescindere dal sesso, analisi embrionale e “interruzione” di gravidanza se bambina (Oriente docet, con pauroso crollo di questa natalità), si può prevedere anche il matrimonio e la equiparazione con ex animali, e verrà il tempo che per scoprire se un soggetto è uomo od animale bisognerà vedere se prega o non prega.  Fin qui la sapienza del mondo spudorato e moderno, cui a noi è stato chiesto di essere sale e lievito e luce. <br />
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Da sempre ogni uomo (se tacitiamo le menzogne dell’ingannatore) ha sentito il bisogno di porsi delle domande che davvero lo differenziano da quanto basta agli animali, e da sempre la sua ricerca lo ha portato a scrutare il cielo, perché solo dal cielo (come la pioggia) scendono cose che non è pensabile ipotizzare altrimenti.   Tutte le religioni hanno posto nel cielo la loro speranza e la loro necessità di pregare, cioè chieder, sperare, ascoltare, adorare.   Oggi arriva una risposta a questa ricerca, e gli uomini sapienti sentono il bisogno di inginocchiarsi ed adorare.   "Siamo venuti per adorarlo" : questa frase è diventata lo slogan ufficiale della prima giornata mondiale della gioventù nel tempo di Benedetto XVI° svoltasi a Colonia, nella sua Germania.<br />
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Il nostro termine di derivazione greca “Epifania” si traduce alle nostre sguaiate latitudini con il sostantivo Befana che consegna una identità ad una specie di cognata del Babbo Natale anglosassone del mondo della Coca Cola, e la Befana è quindi un personaggio che ha qualche attinenza con Margherita Hack in quanto anche lei viaggia nei cieli seppure non a cavallo di una scopa.  Viaggia nei cieli significa che questa signora è una astronoma e per questo motivo le TV laiciste la invitano a spiegarci perché Dio non esiste e perché Eluana Longaro deve morire ad ogni costo di fame e di sete.  Tornando alla parola Befana, se essa viene tradotta in italiano corretto vuol dire “Ci sono cioccolatini per i buoni e carbone per i cattivi”.  Ma nella Chiesa oggi 6 Gennaio accade l’opposto con l’Epifania.  E accade alla faccia della vecchietta punitrice, poiché nella Chiesa oggi è festa per tutti : per i buoni e per i cattivi, per chi se lo merita e per chi non se lo merita, per i vicini e per i lontani, se lo volesse sarebbe anche la festa di Margherita Hack.  Una buona notizia riservata solo per i prescelti del Vangelo, ma che buona notizia sarebbe ? Che novità porteremmo se cavalcassimo pure noi la logica del merito ? <br />
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Oggi la Chiesa ci invita a celebrare l'Epifania, cioè (passando dal greco all’italiano) celebrare la manifestazione. Una festa straordinaria che annuncia che il Messia nato nella grotta di Betlemme non è un tesoro privato di Israele, popolo della promessa, ma è per tutti.   <br />
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"Siamo venuti per adorarlo" : questa frase è diventata lo slogan ufficiale della prima giornata mondiale della gioventù nel tempo di Benedetto XVI svoltasi a Colonia, nella sua Germania, nell'estate 2005.   La decisione di Colonia (Città ove si conservano le reliquie dei Santi Re Magi) fu del suo predecessore anni prima.  Prima di partire per la sua "Koln" Benedetto XVI disse che mai avrebbe organizzato il suo primo viaggio all'estero addirittura in Germania, ma la Provvidenza ha voluto così e questo gli permette di esultare del dono ricevuto. <br />
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Matteo ci riferisce questo fatto, non perché è interessato dal fatto che una stella abbia confermato la nascita del messia, ma perché esiste una profezia messianica esplicita nel libro dei Numeri (24,17), che parla di una stella. La profezia di Balam.  Poi però anziché continuare a seguire la stella, i Magi vanno dietro i loro ragionamenti umani. Per esempio: "Se è nato un re, sarà figlio del re; lo troveremo alla capitale, a corte".   E' un ragionamento logico ma umano.<br />
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Erode si preoccupa perché conosce la profezia di Balam, ed è un uomo profondamente ansioso, tanto che – ci dicono le notizie storiche extracristiane - ha già fatto uccidere sua moglie, i fratelli di lei con i genitori, e persino i suoi figli. Ogni volta che qualcuno nel popolo emerge, lui, per paura lo fa eliminare.  Immaginiamo cosa vive quando sente dire che è nato un re !  <br />
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Sapienza inutile perché è una sapienza che non conduce nessuno alla grotta dove stanno i due tesori della redenzione, cioè il bambino e sua madre.   Per paura Erode ci crede, per orgoglio e presunzione i sommi sacerdoti e gli scribi non ci credono. Solo i Magi, stranieri e che dispongono di una sola stella, senza le scritture, ci credono e riprendono il loro cammino.   Questo testo è tanto attuale per noi cristiani oggi.   Come Chiesa, comunità dei credenti, come discepoli di Gesù, ci inganneremmo tremendamente se pensassimo che la salvezza potrebbe venire dai potenti, dalle armi, dal mercato, dal denaro.   Peggio, quando ci alleiamo con loro; diventeremmo così complici dei loro progetti di morte.   I magi ci indicano la novità che ci aspetta.<br />
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Il valore di ogni uomo è quanto egli vale davanti a Dio e niente altro.  E vale, tra l’altro, quanto lo desidera e quanto lo cerca.  <br />
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E tu, Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero il più piccolo capoluogo di Giuda: da te uscirà infatti un capo che pascerà il mio popolo, Israele. . . .  Questa profezia, mi fu fatto notare, si è verificata anche per altre piccole Betlemme, ad esempio Lourdes ed Ars situate in Francia, dove questi sperduti e piccoli paesini avrebbero un giorno visto uscire un figlio (o una figlia) che avrebbe reso quel nome in cima a tutti i popoli, a gloria di Dio, che per le sue meraviglie si avvale di piccole persone, piccoli paesi, piccole grotte, piccole parrocchie, piccoli confessionali..…<br />
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Costoro, dimostrando di non possedere superbia e arroganza, umilmente partono lasciando, un po' come Abramo, comodità, certezze e beni. Seguono la chiamata e sono per noi un invito a fare altrettanto, ad ascoltare la voce del Signore e i segni che, se non proprio nel cielo, anche a noi dà nel nostro cammino.  Non è certo un caso che per guidare i Magi una stella, cioè una luce, solcherà il cielo per indicare la strada, perché il Cristo è luce e via per condurre anche noi al mistero di redenzione della sua mangiatoia che è la sua Eucarestia. Quei Magi rappresentano perciò tutti noi, sono la primizia di quel popolo che il Signore attende e che vuole saziare per l'eternità.  Dai pastori ai Magi: c'è posto per tutti, per vicini e lontani, per poveri e ricchi, per coloro che da tempo sono nel popolo di Dio e per i neofiti.<br />
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Come sono diversi i Re Magi dal Re Erode! I primi lasciano tutto per andare da lui e in questo abbandono mostrano la grandezza della carità sorretta da un'umiltà di chi ha riconosciuto qualcuno più grande di loro; il secondo vuole mantenere tutto il suo potere, e semmai accrescerlo, e rivela tutto il suo egoismo. Offuscato dalla sua superbia, sconfina nell'obbrobrio dell'infanticidio: nella terribile strage degli innocenti. Qui arriva chi non si mette in cammino verso il Signore. Volendo conservare quello che ha, perde anche se stesso. <br />
<br />
Cristo si rivela a ogni popolo e a ogni categoria di persone con segni ad essi appropriati e comprensibili. Ai semplici pastori, manda un angelo; ai sapienti, abituati a scrutare il corso degli astri, manda una stella; per i giudei, attaccati ai segni, dà un segno, cioè un miracolo: muta l’acqua in vino.    Con quali segni Cristo si manifesta agli uomini del nostro tempo? Il Concilio Vaticano II ha dedicato una grande attenzione ai "segni dei tempi" (Gaudium et spes n. 11). Fra essi pone il senso di solidarietà e di interdipendenza che si va sviluppando tra i popoli, l’ecumenismo dei cristiani, la promozione dei laici, la liberazione della donna, il senso nuovo della libertà religiosa.<br />
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A ognuno, il compito di scoprire e valorizzare questi segni e diventare, lui stesso, un segno della presenza di Cristo nel mondo! <br />
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Spesso a noi capita di incontrare persone che si lamentano di Dio e della Chiesa, sono piene di dubbi e vorrebbero pure risolverli, ma non sono disponibili a partire, a cominciare un viaggio impegnativo. Semplicemente stanno ferme e si lamentano. Passano gli anni e sono sempre nella stessa situazione. Senza fatica. Senza rischi. Senza progresso. <br />
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La Parola viene loro spezzata dal clero (sommi sacerdoti e scribi) e viene accolta con gioia.   Nella Scrittura essi trovano una conferma puntuale delle loro attese e della loro ricerca.   Quella che era una indicazione generica nel cielo, diventa ora un punto concreto sulla Terra: Betlemme di Giudea. <br />
<br />
L’incontro con la Rivelazione dà una spinta decisiva alla loro ricerca: li porta ad un livello infinitamente più alto, rispetto a ciò che una indagine intellettuale onesta e aperta può far conoscere. Il senso profondo che stanno cercando non si trova tanto in una costruzione razionale o in una teoria, ma in un luogo concreto. La Scrittura rivela loro questo luogo.<br />
<br />
Anche a noi può capitare di rimanere perplessi davanti a certi atteggiamenti nella Chiesa. Ma ricordiamoci che è qui che troviamo, come i magi, il segnale stradale che ci indica dove andare con precisione: non si tratta infatti di accogliere in generale il cristianesimo come religione, ma di riconoscere Gesù venuto nella carne (1 Gv 4,2). E qui, solo il contatto con la Parola, letta e meditata attentamente, è la bussola sicura che ci orienta nel cammino della vita e ci conduce molto al di là delle capacità della ragione: ci fa intravedere il Cristo entrato nella storia, ci indica il qui e ora della salvezza, e ci svela il senso della nostra storia personale. <br />
<br />
Per esprimere il modo in cui gioirono i magi, il testo greco di Matteo riporta l’avverbio “eccessivamente”. Come se, per rendere l’idea, potessimo tradurre : “gioirono troppo”!<br />
Sembra una frase strana, ma è la traduzione letterale! Ma come fa la gioia ad essere eccessiva?<br />
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Qui i magi ci insegnano, senza saperlo, che la gioia è quell’appagamento, quella soddisfazione, quella distensione che costituisce la garanzia più grande, oltre la ragionevolezza e la Scrittura, dell’incontro personale con Cristo. Vale più di tutto. <br />
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La troppa gioia è il segno autentico della verità di questo incontro: la garanzia più forte, oltre e al di sopra di tutte le prove ragionevoli e le ricerche, per colui che lo sperimenta in modo personale.   Come l’uomo che ha trovato un tesoro in un campo e “lo nasconde di nuovo, poi va, pieno di gioia, e vende tutti i suoi averi e compra quel campo” (Mt 13,44), così i magi trovano in questa gioia la conferma sicura della verità e la ricompensa più grande delle loro fatiche.<br />
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La adorazione costituisce, è detto nel Vangelo fin dall’inizio, il motivo della visita dei Magi.<br />
“Siamo venuti per adorarlo”.<br />
La parola “adorare” deriva dal latino “portare alla bocca”. <br />
Adorare significa entrare in comunione di respiro, di anima. <br />
Il bacio, nella Bibbia, ha questo intimo significato: la condivisione personale dell’alito, della vita. E la adorazione biblica racchiude in sé questa valenza così personale e forte, quasi intima. Quando ad-oro, divento intimo di Dio.<br />
I magi compiono questo gesto, prostrati a terra davanti a un bambino!<br />
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La prostrazione che i magi riservano al bambino è la stessa che si deve solo a Dio, il verbo che Matteo usa non lascia dubbi.<br />
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Adorare Cristo non è un atto irrazionale. Anche se pienamente comprensibile solo alla luce della fede, questo atto non è umiliante, non è mettersi uno scalino al di sotto, bensì iniziare un rapporto veramente giusto, rispettoso di Cristo e di noi stessi.<br />
L’adorazione apre gli occhi dell’uomo. Per questo viene prima del portare offerte.<br />
E’ il contatto intimo con Cristo e il suo mistero la cosa più importante, il centro da cui sgorga ogni successivo dono a Dio e ai fratelli. La nostra ricerca ci deve portare ad adorare, prima di ogni altra cosa. Come hanno fatto i magi.<br />
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L’ultimo passo è l’offerta dei doni.<br />
Non il primo.<br />
Dio non lo si può comprare.<br />
Dei doni offerti a Dio senza adorazione c’è il rischio che si trasformino in merce di scambio per un rapporto clientelare.<br />
<br />
I doni offerti vengono dal loro paese: non sono oggetti qualsiasi, ma caratteristici. Sono preziosi per il loro valore in sé, ma anche perché unici e inimitabili, come le ricchezze e i profumi d’Arabia. Sono doni personali, non generici.<br />
<br />
Essi adempiono, senza saperlo, le profezie messianiche, che annunciavano l’omaggio delle nazioni al Dio d’Israele. Il loro gesto di donare è solo una risposta al dono, ricevuto nell’adorazione. Quello che offrono è certamente meno di quel che hanno ricevuto. <br />
<br />
Dio chiama tutti gli uomini alla salvezza, anche i più “lontani”. Li avvicina in vari modi, preparandone il cuore come solo Lui sa fare.  Lo scopo di questa chiamata è la condivisione della sua Vita. L’adorazione è il momento più alto di questa condivisione, essa ci fa conoscere con chiarezza quali doni dobbiamo offrire di noi stessi e a chi li dobbiamo offrire.  Un cammino di ricerca di Dio che non abbia come ultima tappa il dono (a Dio e ai fratelli), è un cammino incompleto e non autentico. <br />
<br />
A quell’epoca, già esistevano il buddhismo e altre "vie religiose" orientali, cammini percorsi da uomini e donne in cerca di salvezza e luce.<br />
<br />
I Magi trovano segnali per la loro ricerca nel cielo, in una stella che, nel suo sorgere, li mette in viaggio verso un luogo ignoto: una stella che assomiglia più a un messaggero di Dio che a una cometa, che li guida verso l’incontro con colui che era tanto atteso, ma fino ad allora era rimasto sconosciuto.<br />
<br />
Recita un editto promulgato da Ashoka, un re indiano e buddhista del III secolo a.C.: «La fede di tutti gli altri deve essere rispettata... Onorando la fede degli altri si esalta la propria fede... Io desidero che gli uomini del mio regno conoscano le religioni degli altri uomini, e così acquisiranno una sapienza più salda». Ecco lo spirito di ricerca che spinge i Magi a partire alla volta dell’Occidente, ed è così che costoro «vengono associati, nel modo che Dio conosce, al mistero pasquale» (Gaudium et spes 22).<br />
<br />
Giunge a tutte le genti, secondo la promessa fatta ad Abramo: «In te e nella tua discendenza saranno benedette tutte le genti della terra».<br />
<br />
Dio si fa incontro a chi lo cerca con sincerità. <br />
<br />
Mistero luminoso della grotta. E’ la luminosità di una Madre che contempla, abbracciandolo a sé, un Dono che la supera: “Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce” (I^ lettura). <br />
<br />
"Questo Dio è mio figlio. Questa carne divina è la mia carne. E’ fatto di me, ha i miei occhi, la forma della sua bocca è la forma della mia, mi assomiglia. E’ Dio, e mi assomiglia".<br />
<br />
La ricerca fiduciosa dei Magi scorre in parallelo con il cammino ansioso delle donne, all’alba radiosa dell’Ottavo giorno. Due segni si abbracciano per porgere a noi lo stesso mistero di Vita: il bambino avvolto in fasce in una mangiatoia, e il sepolcro ormai vuoto con le bende (fasce) per terra e il sudario piegato a parte. <br />
<br />
Il Salvatore della gloria è solamente “un bambino che giace in una mangiatoia”. Non vedono niente di più, ma la loro speranza non è delusa. L’adorazione dei Magi, pagani, è la stessa professione di fede del centurione pagano di fronte all’Uomo esposto sulla croce all’adorazione di pochi: “Veramente costui è figlio di Dio<br />
<br />
L’Epifania è la manifestazione dell’amore di Dio che si fa trovare da chi lo cerca, da tutti, senza distinzioni razziali o nazionali. È una sfida per chi crede che gli uomini siano condannati a essere eternamente in lotta tra loro, divisi e contrapposti; una provocazione per chi pensa che le differenze siano un fastidio da evitare e non una ricchezza. ]]></description>
 <category>Quando il Vangelo non è di Domenica</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=211</comments>
 <pubDate>Sun, 1 Jan 2012 10:31:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Quando il Vangelo non è di domenica : Venerdi 30 Dicembre]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=214</link>
<description><![CDATA[<b>Santa Famiglia di Gesù Maria e Giuseppe - Tempo di Natale - Anno B</b><br />
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dal Vangelo secondo Luca 2,22-40 (correlato con Matteo 2,19-23   per la sola parte Lc 2,39-40)  <br />
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<b>PRESENTAZIONE DI GESU' AL TEMPIO.</b><br />
<br />
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, [Maria e Giuseppe] portarono il bambino [Gesù] a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.......<br />
<br />
........Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore. Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:<br />
<br />
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<br />
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo<br />
vada in pace, secondo la tua parola,<br />
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,<br />
preparata da te davanti a tutti i popoli:<br />
luce per rivelarti alle genti<br />
e gloria del tuo popolo, Israele».<br />
<br />
<br />
<br />
Il padre e la madre di Gesù si stupivano delle cose che si dicevano di lui. Simeone li benedisse e a Maria, sua madre, disse: «Ecco, egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti in Israele e come segno di contraddizione – e anche a te una spada trafiggerà l’anima –, affinché siano svelati i pensieri di molti cuori».<br />
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<br />
<br />
C’era anche una profetessa, Anna, figlia di Fanuèle, della tribù di Aser. Era molto avanzata in età, aveva vissuto con il marito sette anni dopo il suo matrimonio, era poi rimasta vedova e ora aveva ottantaquattro anni. Non si allontanava mai dal tempio, servendo Dio notte e giorno con digiuni e preghiere. Sopraggiunta in quel momento, si mise anche lei a lodare Dio e parlava del bambino a quanti aspettavano la redenzione di Gerusalemme.<br />
<br />
Quando ebbero adempiuto ogni cosa secondo la legge del Signore, fecero ritorno in Galilea, alla loro città di Nàzaret. Il bambino cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era su di lui.<br />
<br />
<b>QUALCHE RIFLESSIONE = SIMEONE "ORA LASCIA, O SIGNORE, CHE IL TUO SERVO VADA IN PACE E A TE UNA SPADA TRAFIGGERA' L'ANIMA"</b><br />
<br />
Vivere e scoprire quelle virtù necessarie per le nostre famiglie che a quella di Nazareth dovrebbero ispirarsi.  Una prima ispirazione è il luogo, cioè il Tempio di Gerusalemme, quale momento e territorio per vivere la fedeltà e l’obbedienza alla legge del Signore.  Come il nostro moderno partecipare ai sacramenti, così quella "Presentazione del primogenito" non è un gesto passivo, di pura obbedienza, ma è carico di significato in quanto esprime una idea centrale presente nella cultura del popolo e nella famiglia: il bambino appartiene a Dio. In questo modo siamo guidati verso il concetto di consacrazione, che ci porta a conoscenza che la vita non è proprietà dell'uomo, ma è un dono. <br />
<br />
Lasciarsi guidare dallo Spirito Santo. "Questo eterno sconosciuto", è proprio scomparso dalle nostre famiglie !!!.    Non lo crediamo presente perché siamo abituati all'evidenza ed all'immediatezza, crediamo solo a ciò che vediamo e a nulla più.   Ma dobbiamo prendere coscienza che se vogliamo conoscere la volontà di Dio, non possiamo non ricorrere allo Spirito, perché è Lui che ci introduce nei segreti di Dio. <br />
<br />
I figli non sono nostri, appartengono a Dio, al cosmo, alla storia e all'umanità, ad una loro vocazione che noi non conosciamo. Devono realizzare non i nostri desideri, ma il desiderio di Dio. Questa è la santità della famiglia. Se invece la famiglia si chiude, vota i propri figli all'insignificanza e se stessa alla mediocrità.   Introdurre i propri figli alla fede non è un di più per anime pie, non è un optional; è ciò che costituisce la riuscita o il fallimento per la loro vita !   <br />
<br />
In questo episodio evangelico Gesù è un piccolo bimbo inerme, che tutti ignorano e che è sollevato verso Dio unicamente dalle deboli braccia dei vecchi. Eppure, questo piccolo bimbo inerme altera la vicenda di tutte le persone ricordate nel brano di Luca. Simeone vede e crede; Anna riconosce in lui il Messia; Maria apprende che l’incarnazione di suo figlio le porterà anche dolori immensi.  Così accade anche a noi oggi. Gesù . . . inerme sulla Croce, quanto un neonato è inerme in braccio alla sua mamma . . . . propone la sua presenza a tutti: a chi crede e anche a chi non crede. Chi riconosce in lui il Messia, non può non ascoltarne la richiesta totalizzante: «Se qualcuno vuole venire a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua».  Chiediamo al Signore la grazia di riconoscerlo sempre come il nostro Messia e di seguirlo, proponendolo anche a chi non crede con l’esempio della nostra fede.<br />
<br />
Anche Gesù, come a noi tutti battezzati, la prima volta che è entrato nel tempio è stato portato in braccio !!   Così a noi accadrà nuovamente di entrare portati a braccia nell'ultima nostra volta che varcheremo la soglia del tempio, ma a lui, fuori le mura, non è invece accaduto.  A braccia è stato trasportato nella tomba messa a disposizione da Giuseppe di Arimatea, senza alcun transito in alcun tempio.<br />
<br />
Anna e Simeone persone profetiche nella via del Signore, di già erano stati profetizzati nell'Antico Testamento durante il salmo 92<br />
                                    Il giusto fiorirà come palma,<br />
                                    crescerà come cedro del Libano;<br />
                                    piantati nella casa del Signore,<br />
                                    fioriranno negli atri del nostro Dio.<br />
                                    Nella vecchiaia daranno ancora frutti,<br />
                                    saranno vegeti e rigogliosi,<br />
                                    per annunziare quanto è retto il Signore:<br />
Ecco un'altra ricchezza in accostamento che ci è giunta poiché Maria serbava queste cose nel suo cuore.<br />
<br />
Questo delizioso brano di Luca ci ha sempre attratto con le sue figure di genitori, figlio, famiglia, anziani (che bella la lode del Nunc Dimittis !!).  La famiglia è una vera invenzione dell'amore e della sapienza di Dio, che una volta vide che l'uomo era solo e quasi se ne rattristò, e non lo volle solo perché anche Lui non era solo in quanto viveva nella famiglia trinitaria, modello e sorgente per ogni altra famiglia.   Ora capisci perché satana e i suoi moderni complici sferrano attacchi mortali alla unità della famiglia come Dio l'ha concepita, agli anziani da mettere all'ospizio perché improduttivi, ai genitori, ai bambini soprattutto.<br />
<br />
Maria riceve da Simeone un annuncio che completa quello dell'arcangelo Gabriele.<br />
<br />
La promessa divina ha sempre la sua attuazione; lo sanno Abramo e Maria, padre e madre di due popoli; la fede nella promessa può anche conoscere l'oscurità ma alla fine giunge all'approdo della pace e della gioia.   Tutto questo ha avuto realizzazione in una famiglia con due genitori e un figlio della promessa : è nella famiglia e nei figli che Dio fa le sue meraviglie e manifesta il suo amore mantenendo sempre le sue promesse.  <br />
<br />
Il Vangelo di oggi costituisce il quarto mistero gaudioso del Rosario e in questo brano Luca ci mostra la Santa Famiglia al tempio per adempiere la Legge con la citazione "ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore" in linea con le parole dell'Angelo ancor più che alle parole della Torah che parlava di riscatto del primogenito : in altri termini la Legge diceva che il primogenito era di Dio e tu potevi averlo riscattandolo, ma i nostri santi sposi si presentano per adempiere la Legge "offrendolo" al Signore e versando il piccolo tributo, di tortore o colombe, tipico della fascia dei poveri.   Gesù quindi non è un riscattato, ma è sacro a Dio ed è colui che salva come dice il suo santo nome.<br />
<br />
Luca conclude il suo brano dicendo di Gesù che "Era pieno di sapienza e la grazia di Dio era su di lui".   La sapienza, nel suo valore biblico, è amare Dio e il prossimo (lo Shemà Israel oppure il disegno della Croce che indica l'alto e l'orizzonte), mentre la grazia è la presenza viva e benefica di Dio : ecco quindi due tratti fondamentali del ragazzino Gesù che cresceva nella pienezza umana e religiosa secondo il disegno amoroso di Dio, il quale come sempre dona la sua Grazia che non annulla la natura.<br />
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Ogni bimbo che nasce in una famiglia è un fratello di Gesù e figlio di Dio, e ogni genitore dovrebbe adottare per lui quanto abbiamo visto in questo brano, cioè che "cresceva e si fortificava, pieno di sapienza, e la grazia di Dio era sopra di lui" e per favorire questo, ogni genitore, come educatore e guida, deve usare anche lo stile del Battista "Bisogna che lui cresca e io diminuisca".   Questo va tenuto presente da un genitore anche e soprattutto nei momenti di crisi coniugale, che è anche crisi di educazione e di amore verso i figli, i quali in caso di rottura della coppia non gioiranno assolutamente per un papà che gli da tutto nei giorni stabiliti dal giudice, e non gioiranno di una mamma che li ama tantissimo per accaparrarsi anche lei la loro fetta di amore.  I figli intuiscono che non sono nati dal papà o dalla mamma, ma dalla loro comunione e la loro comunione è l'unica cosa che può perpetuare la loro nativa felicità.  E allora per amore e perché "lui cresca e io diminuisca" bisogna ritrovare comunione e perdono reciproco, Comunione santa anche eucaristica nel pane della santa Messa insieme, preghiera in comune e gioia perché tu esisti, collaborazione fra noi, e così via sul modello di Nazareth.    Tutto per amore e con un cuore nuovo, al limite abbracciando la croce.   Ma gli uomini non lo capiscono, e come insorgono problemi o difficoltà l'unica cosa che sanno fare è "la legge" : ma per le cose di Dio non occorrono le leggi ma occorre lo spirito di Dio, che è l'amore e l'amore per coloro che ci sono più vicini.  Tornando all'esempio di Gesù, egli ha tanto amato - e amato fino alla croce - perché ha ricevuto tanto amore da Giuseppe e Maria, i quali sono stati sposi respinti, esiliati, perseguitati, poveri, tribolati, ma che nella loro fiducia in Dio hanno superato ogni prova e sempre hanno amato.<br />
<br />
La donna e l’uomo non sono i creatori della vita, il figlio non è creatura loro, ma creatura di Dio. Nessun uomo è creatore. É, invece, colui che trasmette una vita che lo precede, lo segue e lo travolge. Una vita che non creo e di cui non creo nemmeno le regole – la grande idolatria dell’uomo - ma che accolgo accogliendola così come Dio l’ha fatta e riscoprendone le sue istruzioni per l’uso, la sua “verità”, quella che Dio ha posto in essa. Quale lettura della vita per ogni famiglia! Vivere è scoprire che il dono che mi viene fatto è infinitamente più grande della mia opera. Amore è non sentirsi il creatore della famiglia, ma sentirsi colui che accoglie il miracolo dell’amore altrui, il miracolo della vita nuova. <br />
<br />
Ognuno di noi può andare in pace, addormentarsi, anche morire, perché abbiamo visto la tua salvezza, luce per le genti, per i popoli tutti, gloria del popolo Israele. <br />
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Nella Bibbia e, in genere, nelle società antiche, gli anziani, lungi dall’essere emarginati, erano i veri pilastri intorno a cui ruotavano la famiglia e la società. Partiamo dal pensionamento: ma è davvero un "ritirarsi" (così lo chiamano in inglese, retirement), un essere tagliati fuori dalla vita vera? Conosco persone per le quali tale momento non ha significato declino, ma nuova operosità. Una volta liberi da un lavoro, hanno scoperto che avevano tempo per dedicarsi a un’attività più congeniale, hanno scoperto che, dopo aver lavorato tutta la vita per i bisogni del corpo e per i doveri terreni, potevano dedicarsi con più agio e libertà a coltivare il loro spirito. Per tutti costoro si realizza la parola del salmo: «Nella vecchiaia daranno ancora frutti, saranno vegeti e rigogliosi» (Salmo 92,15).<br />
<br />
C’è la parabola di Gesù dove si parla dell’operaio dell’undicesima ora che riceve la stessa paga dei primi. Vuol dire che non è mai troppo tardi. Supponiamo che uno, assillato dal bisogno, o anche spinto dalla sete del guadagno, abbia trascurato per tutta la vita di coltivare la sua fede. Ebbene, Dio gli offre una nuova possibilità. Quante persone, in paradiso, devono la loro salvezza agli anni della loro anzianità! <br />
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Le indicazioni più preziose per una spiritualità dell’anziano ci vengono proprio dalle figure di anziani che abbiamo ricordato nelle letture del giorno. Abramo e Sara ci dicono che la vera forza che sorregge l’anziano è la fede. Da Simeone e Anna, la coppia di anziani del Vangelo, impariamo l’altra virtù fondamentale: la speranza. Simeone ha sperato tutta la vita di vedere il Messia, e un giorno ha avuto la gioia di stringerlo tra le braccia. Vi sono anziani oggi che hanno anch’essi un desiderio segreto nel cuore: vedere sistemati i figli, vederli riconciliati con Dio. Bisogna, come Simeone, continuare a sperare e pregare. <br />
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L'essere il Messia rovina o salvezza dipenderà dalla disposizione di chi lo incontrerà. La spada indica la partecipazione di Maria alla dolorosa vicenda del Figlio.<br />
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Anche per te vale l'insegnamento di Dio che se grande è la tua croce, allora grande è anche la missione che Dio ti ha affidato, e altrettanto grande sarà la tua gloria in cielo.<br />
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Essere profeta o profetessa significa invece essere ricchi di divini carismi.<br />
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Cos'è un carisma ?  E' un dono di Dio che ti viene dato affinchè sia al servizio di tutti per il bene di tutti.   Una volta al giovane Biffi la sua mamma fece un regalo per il suo compleanno.  Lo scartò e vide che era un passaverdure.  "Mamma, ma che regalo è questo ? "  E la madre rispose "Sai, è un dono che però è utile a tutta la famiglia" .  Replicò il futuro cardinale "Ma allora non è un dono, è un carisma !"   Poi Biffi si vendicò al compleanno della mamma regalandole un libro sulle omelie di San Bonaventura in latino...... ahahaha mitico Biffi, è davvero grande !<br />
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Ricordiamoci di quanto afferma un altro Evangelista, Giovanni: «Il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio» (Gv, 1,10-11).   Il racconto di Luca conferma la frase di Giovanni. Nessun sacerdote riconosce Gesù, né si accorge del Suo arrivo la massa degli ebrei in preghiera. Eppure c’è qualcuno che apre il cuore e gli occhi davanti a quel bimbo: qualcuno che, accogliendoLo, diventa figlio del Figlio. Si tratta di due poveri vecchi, al tramonto della loro vita: Anna e Simeone.<br />
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La vecchiaia estrema non è più mera triste attesa della fine; essa trova un significato costruttivo nell’istante in cui incontra un bambino appena nato. Come scrive Hannah Arendt: «Lasciate a sé stesse le vicende umane possono solo dirigersi verso la morte, se non fosse per la nostra facoltà d’iniziare qualcosa di nuovo; una facoltà che ci ricorda in permanenza che gli uomini, anche se devono morire, non sono nati per morire ma per incominciare». Anna e Simeone rivelano proprio questa facoltà di re-iniziare: entrambi riconoscono nel bambino la novità che irrompe nella vita degli uomini, oltre la morte di ciascun singolo uomo.<br />
<br />
Soltanto due vecchi, ultimi tra gli ultimi, che – nel Tempio di Gerusalemme – proclamano di scorgere in Lui il Messia.<br />
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Così accade anche a noi oggi. Gesù – inerme sulla Croce, quanto un neonato è inerme in braccio alla sua mamma – propone la Sua presenza a tutti: a chi crede e anche a chi non crede. Chi riconosce in Lui il Messia, non può non ascoltarne la richiesta totalizzante: «Se qualcuno vuole venire a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua».   Chiediamo al Signore la grazia di riconoscerlo sempre come il nostro Messia e di seguirlo, proponendolo anche a chi non crede con l’esempio della nostra fede. <br />
<br />
Imporre il silenzio sul modello cristiano di famiglia è contro la libertà. Sarebbe drammatico, anche per chi la pensa diversamente, ipotizzare che un matrimonio fondato sul sacramento sia di per sé, dati i tempi, obsoleto e complicato, esigente, e perciò non praticabile. L’amore è indissolubile: se si ama qualcuno, sapendo dal principio che è una storia a termine, vuol dire che non è amore, ma calcolo.<br />
<br />
Un figlio non ha altro diritto in natura se non i genitori che gli sono dati. È grave usare la propria libertà, reclamata per sciogliere un matrimonio, compromettendo la libertà dei figli. <br />
<br />
La legge umana spesso è una convenzione, la natura richiede invece che un padre non abbia altra libertà che esserlo, e che una madre, quando mette al mondo un figlio, sia madre per sempre.  L’amore più grande è dare la vita per un altro. <br />
<br />
La famiglia viene ormai consacrata come “sacramento”, riflesso della famiglia trinitaria,  il luogo privilegiato dove Dio e l’uomo imparano finalmente a parlare la stessa lingua, sconfiggendo la dissoluzione di Babele. <br />
<br />
La Famiglia di Nazareth ha bisogno anch’essa del Tempio, dove impara a riconoscere la volontà di Dio e viene preparata a viverla con fiducia sconfinata. <br />
<br />
Ancora una volta la famiglia di Nazareth impara a dire il suo sì, per rimanere saldamente unita. Quella di Gesù è una famiglia provata e, allo stesso tempo, salvata da Dio nel Tempio dell’ascolto, della preghiera, della docilità alla Parola. E’ una famiglia, quella di Nazareth,  minacciata di morte e, dunque, esposta alla dura prova.   Erode ha cercato il bambino per ucciderlo; nel Tempio viene rivelato a Giuseppe e a Maria che anche nel futuro ci saranno i segni della prova e della spada;  e in quei genitori, Giuseppe e Maria, si riflette a chiare lettere la tragedia di tante sofferenze familiari. E in quel Bambino è scritta la storia di ogni infanzia negata,  a causa dei troppi gravi problemi che la uccidono.<br />
<br />
Spesso è l’intera famiglia come “pensiero di Dio”, suo progetto naturale,  ad essere insidiata da ideologie maldestre che intendono svuotarla di ruoli e di significati. In tanti la vorrebbero dichiarare morta, e avrebbero volentieri svolto già i suoi funerali. <br />
<br />
Senza la circolarità dell’amore di ognuno, la realtà familiare finisce, prima o poi, con il dover emigrare verso terre di tristezza, di scoraggiamento e di frustrazione. <br />
<br />
Dio vuole ricostruire ad ogni costo la sacralità e l’inviolabilità dell’amore familiare attraverso la frequenza del Tempio. Sposarsi nel Tempio dovrebbe significare imparare a sposare il Tempio. Purtroppo sono molte le coppie che, sposate nel Tempio, non vi ritornano più.  Invece la Famiglia di Nazareth nel Tempio fa esperienza di salvezza: celebra nell’incontro con Dio la forza della vita e dell’amore, imparando  a guardare con fiducia, nonostante tutto, al proprio futuro.]]></description>
 <category>Quando il Vangelo non è di Domenica</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=214</comments>
 <pubDate>Sun, 25 Dec 2011 22:04:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[La dolce casetta di Nazareth]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=263</link>
<description><![CDATA[<br />
<br />
Il santo Padre Giovanni Paolo II°, come ci ricorda un mosaico datato in sacrestia, fu in visita pastorale alla nostra parrocchia nel lontano 16 Aprile 1989, quarta domenica del tempo di Pasqua, e quindi con il Vangelo del Buon Pastore con il recinto delle pecore che lui entra ed esce e le pecore conoscono lui e la sua voce, al contrario di ladri e assassini e mercenari vari......<br />
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........Tutti i miei amici conoscono una mia straordinaria avventura di quando Giovanni Paolo II°, prima di risalire sulla sua vettura per tornare in Vaticano, volle salutare e ringraziare tutti i volontari che avevano approntato la sua giornata, e tra questi c’ero anche io nel semplice servizio d’ordine ove eseguivo le direttive di un commissario di polizia che ci aveva dislocati in punti strategici della Chiesa.  Quel lontano giorno accadde che io stesso, al momento dei saluti mi complimentai audacemente con lui e con la sua splendida omelia sul Buon Pastore che protegge il suo ovile, e usai una affermazione di ammirazione filiale.<br />
<br />
“Santità, dentro il recinto la vita eterna è già cominciata”.  Mi aspettavo che il vicario del Buon Pastore ricompensasse questo mio slancio con un sorriso.   E invece divenne quasi serio, fece un passo avanti, mi abbracciò forte e disse a gran voce “E’ giusto, è giusto !!”.  Vi mostrerò la foto di quell’attimo in cui pensavo che mi venisse un infarto.  Ormai, se non mi è venuto in quel momento,  non mi verrà più.   <br />
<br />
Ma dopo il Papa mi imbattei anche nel sorriso del suo Cardinale Vicario per la città di Roma, cioè Ugo Poletti.   A dire il vero la frase al Papa la improvvisai in quel momento alla luce della sua splendida omelia, ma ero andato in Chiesa con l’intenzione programmata a tavolino di dire una cosa proprio al cardinale Poletti, ma dopo il clamoroso exploit con il Papa con tanto di abbraccio, francamente mi sentii già in debito con la buona sorte per “piazzare” un’altra cara e filiale affermazione di affetto nello stesso tempo, e – anche un po’ stupidamente – vi rinunciai per mancanza di coraggio ulteriore.<br />
<br />
Ma cosa mai avrei dovuto dire a Poletti al punto da avere preparato la frase già da casa mia prima di uscire ?<br />
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Dovevo soltanto complimentarmi con lui e ringraziarlo di un dono che mi aveva fatto.  Oggi lo voglio acclarare e confidare a voi.<br />
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Volevo dire a Poletti che c’erano nel capitolo 15 di Luca le parabole della misericordia che nell’ordine sono la pecorella smarrita, la dramma smarrita ed il figliol prodigo smarrito anche lui.  E che erano tutte e tre belle ma la povera cenerentola che stava in mezzo (cioè la dramma smarrita) non poteva competere con quei due grandi capolavori affiancati di 99 pecore lasciate e di una vita a scrutare l’orizzonte per poi correre ad abbracciare quel ragazzo sciagurato.<br />
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I figli “sono pezzi e core” diceva Titina de Filippo e il ragazzaccio che contendeva le ghiande ai porci ci sta tutto, e poi la pecorella smarrita che viene ritrovata in fondo a chissà quale dirupo, e viene poi a scaldare il collo del pastore che, tornando a casa, vuole sentire (e far sentire) quel calore vivente che lui dona alla povera pecorella e che la povera pecorella dona a lui con il batticuore del pericolo corso e della gioia ritrovata ora che, ritornando finalmente a casa, si intravede già l’ovile e perfino i belati eccitati e festosi della madre della pecora e dell’agnellino fratellino della pecora ex smarrita.<br />
<br />
Quella dramma smarrita, cioè una moneta fredda e metallica che torna fra le altre nove dramme, ma quale cuore può mai smuovere specie poi fra due parabole così straordinarie?  Quello della donna che fa festa con le vicine di casa ? Va bene, ma insomma è pur sempre una gioia nello spessore del condominio di casa, del buon vicinato, e non di un valore spirituale più sostenuto come nei cuori che battono forte forte nelle altre due parabole !!!<br />
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Tutto vero e condivisibile, ma Poletti cosa c’entra ?<br />
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C’entra, c’entra ….<br />
<br />
Qualche tempo prima mi capitò fra le mani un suo libro in cui sosteneva che Gesù le sue parabole non se le era portate giù dal cielo, ma le componeva osservando quel che accadeva attorno a lui.  Così si spiegano le sue parabole che si fondano su fatti relativi alla agricoltura, alla pastorizia, alla pesca, alla vita domestica, relative al lavoro artigiano, alla natura circostante, al comportamento umano nella vita e nel commercio e nel Tempio, nella famiglia e addirittura nella guerra.   Tanti piccoli capolavori composti a partire da una sua silenziosa e feconda osservazione di fatti che accadevano attorno a Lui.<br />
<br />
Davvero la vicenda del pastore in ansia e del figlio sciagurato saranno pur accadute e Lui ha preso quei fatti e ne ha vestito il suo insegnamento.<br />
<br />
Ma – dice Poletti – cosa può aver ispirato la parabola della dramma smarrita ?  Essa si svolge di notte in una abitazione domestica, dove una povera donna senza far rumore si mette a scrutare il pavimento (all’epoca fatto di sassi e non di lisci mattoni o di marmo) tenendo in mano una lampada per fare un poco di luce tra sasso e sasso nel pavimento, e senza alcun rumore per far continuare a dormire un eventuale marito e un eventuale figlio.  Quella dramma è la giornata di lavoro di un qualunque operaio (ad esempio di un falegname) e quelle dieci dramme è il piccolo risparmio forse di mesi e mesi di buone economie, di rammendi, di piccoli sacrifici.  E se 10 diventano accidentalmente 9 all’improvviso, ebbene non è possibile dormire ….<br />
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Insomma avete già capito la congettura di Poletti ?<br />
<br />
Un ragazzino di nome Gesù si svegliò di notte mentre una povera donna di nome Maria con una lampada in mano scrutava il pavimento per cercare quella fatica giornaliera concretizzatasi in una dramma guadagnata nella bottega di falegname da Giuseppe suo sposo.<br />
<br />
Ma se le cose stanno così questa parabolina non è più una cenerentola, ma un capolavoro davanti al quale bisogna inginocchiarsi per qualche minuto poiché è uno scoop che ci rivela un momento di quella dolce casetta che oggi ritroviamo a Loreto !!!<br />
<br />
E se il Signore ha benedetto quel che i suoi occhi hanno visto, allora accade che quella monetina siamo noi, ciascuno di noi, e quella lampada a pieno titolo torna ad essere non una fonte di luce ma addirittura il segno che le compete cioè la lampada come simbolo della Fede.<br />
<br />
E allora Madre del Signore Gesù, svegliatosi spontaneamente in piena notte, e allora Madre nostra santa e benedetta che non riesci a trascorrere il tuo sonno, con quella lampada vieni davvero a cercarci, vieni a riprenderci in qualunque angoletto siamo andati misteriosamente a finire, scruta bene con i tuoi occhi misericordiosi, anche se è notte fonda come la tenebra più scura vieni a cercarci, ritrovaci, sollevaci da terra e riponici tra le altre 9 monete che già stanno al sicuro sul tuo cuore.<br />
<br />
Questa ultima affermazione è a mio avviso addirittura reale e non solo spirituale.  Quando ero bambino ricordo la mia mamma e le mie zie che deponevano il borsellino nel loro seno.  In fondo la loro unica preoccupazione era di non perdere i soldi (all’epoca non esistevano gli scippi) e quel luogo era davvero sicuro.<br />
<br />
Recentemente sono andato in Terra Santa e ho rivisto la stessa scena tra le anziane venditrici palestinesi al mercato della Porta detta di Damasco, dove anche loro incassavano e davano il resto avvalendosi di un borsellino che prelevavano e rideponevano nella scollatura del seno.<br />
<br />
Mi viene da pensare che anche le abitanti della Palestina di 2000 anni fa si comportavano allo stesso modo nella custodia del loro denaro : ecco che la frase “tornare sul cuore di Maria insieme alle altre 9 dramme che non si sono smarrite” è addirittura vera nel significato alla lettera.<br />
<br />
Fui talmente impressionato da questa ipotesi di Poletti che dal giorno che lessi quel libro FINO AD OGGI ogni volta che perdo qualcosa di importante mi metto spontaneamente a cercare.  Poi però, con esito infruttuoso, mi capita di ricordarmi di quel che debbo fare e mi metto a pregare “la madonnina della dramma smarrita” affinché mi aiuti a ritrovare ciò che non riesco a ritrovare e – ve lo giuro – non c’è stata una sola volta ove io non abbia ritrovato quel che avevo perso.   E a questo punto arriva la gioia e la preghiera di ringraziamento e di lode …. che gratta gratta sono le mie vicine di casa …..<br />
<br />
Grazie caro cardinale Poletti, grazie a te e soprattutto a quella donna della parabola che ormai non è più anonima ma che “smascherata” da te adesso ti sorride nell’eternità.<br />
<br />
Tu e Lei pregate per noi e per le nostre famiglie e per questa nostra Parrocchia.<br />
<br />
e adesso <br />
<br />
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=EKLU-R0wDq4&feature=related">  vi riproponiamo il filmato in cartoni animati della dramma smarrita semplicemente cliccando su questa figuretta. </a>]]></description>
 <category>Maria, madre della Chiesa</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=263</comments>
 <pubDate>Thu, 8 Dec 2011 17:33:00 +0100</pubDate>
</item><item>
 <title><![CDATA[Vangeli recenti (proclamati negli ultimi 365 giorni)]]></title>
 <link>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=33</link>
<description><![CDATA[<a href="http://www.youtube.com/watch?v=iyxk2GWEhQE"target="blank">  Cari amici, questa pagina del sito raccoglie i nostri 3pani dell'ultimo anno liturgico da quando sono nati i 3 pani.  Se vuoi, ascolta i TRE PANI in musica e animazione cliccando su questa figura quassù.  Grazie</a><br />
<br />
<br />
Immagine del frammento 7Q5 ritrovato nelle grotte del Qumran (rilevato dal papirologo e gesuita Josè O'Callaghan, spagnolo nonostante il cognome).<br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2012 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1206.pdf"target="blank">5^ = Una giornata tipo di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1205.pdf"target="blank">4^ = Guarigione di un indemoniato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1204.pdf"target="blank">3^ = Scelta dei primi Apostoli.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1203.pdf"target="blank">2^ = I primi discepoi di Gesù.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Natale 2011/2012 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1202.pdf"target="blank">Battesimo del Signore = Battesimo al Giordano.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN12xx.pdf"target="blank">Epifania del Signore = I Magi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1201.pdf"target="blank">Maria madre di Dio = Pastori al presepio e circoncisione di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1154.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa della notte) = Nascita di Gesù e i pastori al presepio</a><br />
<br />
_____ Tempo di Avvento 2011 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1153.pdf"target="blank">4^ = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1152.pdf"target="blank">3^ = Testimonianza di Giovanni Battista</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1151.pdf"target="blank">2^ = Raddrizzate le vie del Signore</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1150.pdf"target="blank">1^ = Vigilanti nell’attesa</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2011 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1149.pdf"target="blank">34^, Domenica di Cristo Re = Il giudizio finale.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1148.pdf"target="blank">33^ = Parabola dei talenti.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1147.pdf"target="blank">32^ = Le vergini stolte e le vergini sagge.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1146.pdf"target="blank">31^ = Non imitate i farisei.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1145.pdf"target="blank">30^ = Il più grande comandamento.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1144.pdf"target="blank">29^ = Il tributo a Cesare.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1143.pdf"target="blank">28^ = Il banchetto regale e il vestito di nozze.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1142.pdf"target="blank">27^ = I vignaioli omicidi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1141.pdf"target="blank">26^ = I due figli invitati a lavorare la vigna.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1140.pdf"target="blank">25^ = Gli operai dell’ultima ora.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1139.pdf"target="blank">24^ = Il servo spietato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1138.pdf"target="blank">23^ = La correzione fraterna.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1137.pdf"target="blank">22^ = Il rimprovero a Pietro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1136.pdf"target="blank">21^ = Tu sei Pietro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1135.pdf"target="blank">20^ = La donna Cananea.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1134.pdf"target="blank">19^ = Pietro cammina sulle acque.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1133.pdf"target="blank">18^ = Moltiplicazione dei pani e dei pesci.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1132.pdf"target="blank">17^ = Il regno simile al tesoro, alla perla, alla rete.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1131.pdf"target="blank">16^ = Parabola della zizzania.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">15^ = Parabola del seminatore.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">14^ = Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Corpus Domini = Pane vivo disceso dal Cielo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Santissima Trinità = Gesù disse a Nicodemo.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Pasqua 2011 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN11xx.pdf"target="blank">Pentecoste = Mostrò loro le mani e il costato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">7^, Ascensione = Sono con voi tutti i giornifino alla fine del mondo</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">6^ = Non vi lascerò orfani.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">5^ = Io sono la via, la  verità, la vita.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">4^ = Io sono la porta delle pecore.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">3^ = I discepoli di Emmaus.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">2^, Divina Misericordia = Incredulità di Tommaso</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Pasqua di Resurrezione = Il sepolcro vuoto.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Quaresima 2011 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Venerdi Santo = Passione del Signore secondo Giovanni</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Giovedì Santo in coena Domini = Il sepolcro vuoto.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Domenica delle palme = Passione del Signore secondo Matteo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">5^ = La resurrezione di Lazzaro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">4^ = Il cieco nato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1115.pdf"target="blank">3^ = La samaritana.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1114.pdf"target="blank">2^ = Trasfigurazione sul Tabor.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1113.pdf"target="blank">1^ = Tentazioni nel deserto.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">Mercoledì delle ceneri = Elemosina, orazione, digiuno.</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2011 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1112.pdf"target="blank">9^ = La casa sulla roccia.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1111.pdf"target="blank">8^ = I gigli del campo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">7^ = Amate i vostri nemici.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1130.pdf"target="blank">6^ = Vai prima a riconciliarti con tuo fratello.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1108.pdf"target="blank">5^ = Luce del mondo e sale della terra.</a><br />
<br />
<br />
<br />
Abbiamo anche una versione d'annata di questi Vangeli delle domeniche appena passate e il nostro archivio storico inizia dal 2002 e questi antichi "Prestami tre pani" nacquero per una condivisione con chi capitava, a cominciare dai miei ragazzi delle Cresime e dei loro genitori.  Questi vecchi numeri di "tre pani" somigliano ai primi dollari che guadagnò zio Paperone, e sperando in una simile fruttuosa ricchezza sempre in crescita, li riproponiamo qui al tuo click !!!<br />
<br />
<br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2003 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0315.pdf"target="blank">5^ = Una giornata tipo di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN03xx.pdf"target="blank">4^ = Guarigione di un indemoniato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0313.pdf"target="blank">3^ = Scelta dei primi Apostoli.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0312.pdf"target="blank">2^ = I primi discepoi di Gesù.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Natale 2002/2003 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0311.pdf"target="blank">Battesimo del Signore = Battesimo al Giordano.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0310.pdf"target="blank">Epifania del Signore = I Magi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0502.pdf"target="blank">2^ dopo Natale = Prologo di San Giovanni.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0501.pdf"target="blank">Maria madre di Dio = Pastori al presepio e circoncisione di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0472.pdf"target="blank">Santa Famiglia= Fuga e poi ritorno dall'Egitto</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0471.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa del giorno) = Proogo di Giovanni</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0470.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa dell'aurora) = Pastori annunciano i bambino</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0469.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa della notte) = Nascita di Gesù e i pastori al presepio</a><br />
<br />
_____ Tempo di Avvento 2002 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1150.pdf"target="blank">4^ = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0209.pdf"target="blank">3^ = Testimonianza di Giovanni Battista</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0208.pdf"target="blank">Immacolata Concezione = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0207.pdf"target="blank">1^ = Vigilanti nell’attesa</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2002 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0206.pdf"target="blank">34^, Domenica di Cristo Re = Il giudizio finale.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0205.pdf"target="blank">33^ = Parabola dei talenti.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0204.pdf"target="blank">32^ = Le vergini stolte e le vergini sagge.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0203.pdf"target="blank">31^ = Non imitate i farisei.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PANxxxx.pdf"target="blank">30^ = Il più grande comandamento.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0202.pdf"target="blank">29^ = Il tributo a Cesare.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0201.pdf"target="blank">28^ = Il banchetto regale e il vestito di nozze.</a><br />
<br />
<br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2006 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0607.pdf"target="blank">5^ = Una giornata tipo di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0606.pdf"target="blank">4^ = Guarigione di un indemoniato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0605.pdf"target="blank">3^ = Scelta dei primi Apostoli.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0604.pdf"target="blank">2^ = I primi discepoi di Gesù.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Natale 2005/2006 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0603.pdf"target="blank">Battesimo del Signore = Battesimo al Giordano.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0602.pdf"target="blank">Epifania del Signore = I Magi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0502.pdf"target="blank">2^ dopo Natale = Prologo di San Giovanni.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0501.pdf"target="blank">Maria madre di Dio = Pastori al presepio e circoncisione di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0472.pdf"target="blank">Santa Famiglia= Fuga e poi ritorno dall'Egitto</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0471.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa del giorno) = Proogo di Giovanni</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0470.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa dell'aurora) = Pastori annunciano i bambino</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0469.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa della notte) = Nascita di Gesù e i pastori al presepio</a><br />
<br />
_____ Tempo di Avvento 2005 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0565.pdf"target="blank">4^ = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0564.pdf"target="blank">3^ = Testimonianza di Giovanni Battista</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0563.pdf"target="blank">Immacolata Concezione = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0562.pdf"target="blank">2^ = Raddrizzate le vie del Signore</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0561.pdf"target="blank">1^ = Vigilanti nell’attesa</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2005 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0560.pdf"target="blank">34^, Domenica di Cristo Re = Il giudizio finale.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0559.pdf"target="blank">33^ = Parabola dei talenti.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0558.pdf"target="blank">32^ = Le vergini stolte e le vergini sagge.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0557.pdf"target="blank">Ognissanti = Le Beatitudini.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0556.pdf"target="blank">31^ = Non imitate i farisei.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0555.pdf"target="blank">30^ = Il più grande comandamento.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0554.pdf"target="blank">29^ = Il tributo a Cesare.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0553.pdf"target="blank">28^ = Il banchetto regale e il vestito di nozze.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0552.pdf"target="blank">27^ = I vignaioli omicidi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0551.pdf"target="blank">26^ = I due figli invitati a lavorare la vigna.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0550.pdf"target="blank">25^ = Gli operai dell’ultima ora.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0549.pdf"target="blank">24^ = Il servo spietato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0548.pdf"target="blank">23^ = La correzione fraterna.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0547.pdf"target="blank">22^ = Il rimprovero a Pietro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0546.pdf"target="blank">21^ = Tu sei Pietro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0544.pdf"target="blank">20^ = La donna Cananea.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0543.pdf"target="blank">19^ = Pietro cammina sulle acque.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0542.pdf"target="blank">18^ = Moltiplicazione dei pani e dei pesci.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0541.pdf"target="blank">17^ = Il regno simile al tesoro, alla perla, alla rete.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0540.pdf"target="blank">16^ = Parabola della zizzania.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0539.pdf"target="blank">15^ = Parabola del seminatore.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0538.pdf"target="blank">14^ = Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0528.pdf"target="blank">Corpus Domini = Pane vivo disceso dal Cielo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0527.pdf"target="blank">Santissima Trinità = Gesù disse a Nicodemo.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Pasqua 2005 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0526.pdf"target="blank">Pentecoste = Mostrò loro le mani e il costato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0525.pdf"target="blank">7^, Ascensione = Sono con voi tutti i giornifino alla fine del mondo</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0524.pdf"target="blank">6^ = Non vi lascerò orfani.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0523.pdf"target="blank">5^ = Io sono la via, la  verità, la vita.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0522.pdf"target="blank">4^ = Io sono la porta delle pecore.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0521.pdf"target="blank">3^ = I discepoli di Emmaus.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0520.pdf"target="blank">2^, Divina Misericordia = Incredulità di Tommaso</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0519.pdf"target="blank">Pasqua di Resurrezione = Il sepolcro vuoto.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Quaresima 2005 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0516.pdf"target="blank">Domenica delle palme = Passione del Signore secondo Matteo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0514.pdf"target="blank">5^ = La resurrezione di Lazzaro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0513.pdf"target="blank">4^ = Il cieco nato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0512.pdf"target="blank">3^ = La samaritana.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0511.pdf"target="blank">2^ = Trasfigurazione sul Tabor.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0510.pdf"target="blank">1^ = Tentazioni nel deserto.</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2005 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0508.pdf"target="blank">7^ = Amate i vostri nemici.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0509.pdf"target="blank">6^ = Vai prima a riconciliarti con tuo fratello.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0508.pdf"target="blank">5^ = Le Beatitudini.</a><br />
<br />
<br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2009 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0908.pdf"target="blank">5^ = Una giornata tipo di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0907.pdf"target="blank">4^ = Guarigione di un indemoniato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0906.pdf"target="blank">3^ = Scelta dei primi Apostoli.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0905.pdf"target="blank">2^ = I primi discepoi di Gesù.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Natale 2008/2009 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0904.pdf"target="blank">Battesimo del Signore = Battesimo al Giordano.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0903.pdf"target="blank">Epifania del Signore = I Magi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0902.pdf"target="blank">2^ dopo Natale = Prologo di San Giovanni.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0901.pdf"target="blank">Maria madre di Dio = Pastori al presepio e circoncisione di Gesù.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0853.pdf"target="blank">Santa Famiglia= Fuga e poi ritorno dall'Egitto</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0852.pdf"target="blank">Natale del Signore (messa dell'aurora) = Pastori annunciano i bambino</a><br />
<br />
_____ Tempo di Avvento 2008 – Anno B (Mc)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0851.pdf"target="blank">4^ = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0850.pdf"target="blank">3^ = Testimonianza di Giovanni Battista</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN1150.pdf"target="blank">Immacolata Concezione = L'Annunciazione.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0849.pdf"target="blank">2^ = Raddrizzate le vie del Signore</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0848.pdf"target="blank">1^ = Vigilanti nell’attesa</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2008 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0847.pdf"target="blank">34^, Domenica di Cristo Re = Il giudizio finale.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0846.pdf"target="blank">33^ = Parabola dei talenti.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0845.pdf"target="blank">Dedicazione = Gesù caccia i mercanti dal Tempio</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0844.pdf"target="blank">Comm. defunti = Il Giudizio Finale</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0843.pdf"target="blank">30^ = Il più grande comandamento.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0842.pdf"target="blank">29^ = Il tributo a Cesare.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0841.pdf"target="blank">28^ = Il banchetto regale e il vestito di nozze.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0840.pdf"target="blank">27^ = I vignaioli omicidi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0839.pdf"target="blank">26^ = I due figli invitati a lavorare la vigna.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0838.pdf"target="blank">25^ = Gli operai dell’ultima ora.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0837.pdf"target="blank">Esatazione della Croce = Così bisogna che sia innazato il Figlio dell'uomo</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0836.pdf"target="blank">23^ = La correzione fraterna.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0835.pdf"target="blank">22^ = Il rimprovero a Pietro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0834.pdf"target="blank">21^ = Tu sei Pietro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0833.pdf"target="blank">20^ = La donna Cananea.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0832.pdf"target="blank">19^ = Pietro cammina sulle acque.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0831.pdf"target="blank">18^ = Moltiplicazione dei pani e dei pesci.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0830.pdf"target="blank">17^ = Il regno simile al tesoro, alla perla, alla rete.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0829.pdf"target="blank">16^ = Parabola della zizzania.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0828.pdf"target="blank">15^ = Parabola del seminatore.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0827.pdf"target="blank">14^ = Il mio giogo è dolce e il mio carico leggero</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0826.pdf"target="blank">SS. Pietro e Paolo : Beato te Simone figlio di Giona</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0825.pdf"target="blank">12^ = Non temete gli uomini, predicatelo sui tetti.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0824.pdf"target="blank">11^ = Pecore senza pastore : la messe è molta</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0823.pdf"target="blank">10^ = Matteo seguimi.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0822.pdf"target="blank">9^ = Non chiunque dice Signore Signore entrerà nel regno</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0821.pdf"target="blank">Corpus Domini = Pane vivo disceso dal Cielo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0820.pdf"target="blank">Santissima Trinità = Gesù disse a Nicodemo.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Pasqua 2008 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0819.pdf"target="blank">Pentecoste = Mostrò loro le mani e il costato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0818.pdf"target="blank">7^, Ascensione = Sono con voi tutti i giornifino alla fine del mondo</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0817.pdf"target="blank">6^ = Non vi lascerò orfani.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0816.pdf"target="blank">5^ = Io sono la via, la  verità, la vita.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0815.pdf"target="blank">4^ = Io sono la porta delle pecore.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0814.pdf"target="blank">3^ = I discepoli di Emmaus.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0813.pdf"target="blank">2^, Divina Misericordia = Incredulità di Tommaso</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0812.pdf"target="blank">Pasqua di Resurrezione = Il sepolcro vuoto.</a><br />
<br />
_____ Tempo di Quaresima 2008 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0811.pdf"target="blank">Domenica delle palme = Passione del Signore secondo Matteo.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0810.pdf"target="blank">5^ = La resurrezione di Lazzaro.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0809.pdf"target="blank">4^ = Il cieco nato.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0808.pdf"target="blank">3^ = La samaritana.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0807.pdf"target="blank">2^ = Trasfigurazione sul Tabor.</a><br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0806.pdf"target="blank">1^ = Tentazioni nel deserto.</a><br />
<br />
_____ Tempo ordinario 2008 – Anno A (Mt)<br />
<br />
 <a href="http://www.parrocchiaspiritosanto.org/pdf/3PAN0805.pdf"target="blank">5^ = Le Beatitudini.</a>]]></description>
 <category>Mini raccolta ultimi Vangeli</category>
<comments>http://www.parrocchiaspiritosanto.org/index.php?itemid=33</comments>
 <pubDate>Wed, 7 Dec 2011 15:18:00 +0100</pubDate>
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